Tu sei qui
02 La piscina
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Ho afferrato i manici della scaletta e sono uscita dall'acqua senza avvertire nessuno sbalzo di temperatura. Mi giro intorno e sorrido perché l'ho fatta franca: ho fatto il bagno in piscina gratis e sono completamente nuda. Se qualcuno volesse approfittare di me o mi volesse minacciare, direi che sono proprio servita su un piatto d'argento, anzi, forse addirittura su un piatto d'oro. Recupero i miei vestiti e corro verso gli spogliatoi per asciugarmi e rivestirmi in fretta, dopodiché asciugo le "zampette" che ho lasciato mentre andavo verso gli spogliatoi gocciolante d'acqua.
Il giorno successivo e quello dopo ancora, ho nuotato sempre nuda in piscina ed ogni giorno è stata un'emozione crescente come una lieve brezza incostante che a poco a poco indivie più impetuosa trasformandosi in vento costante.
Mi sentivo sempre più parte dell'acqua, come un'acqua nell'acqua, una goccia che viaggia tra le gocce per cambiar forma e unirsi al tutto per ritornar goccia ed era tutto così inebriante che prolungavo sempre di più la mia permanenza in piscina.
È lunedì mattina ormai, mi reco al lavoro come tutti gli altri giorni e mentre sto consegnando gli accappatoio ai bambini, arriva il fioraio a consegnarmi un mazzo di rose con tanto di biglietto. I bambini in coro esclamano un "Oooooh!" di meraviglia, il più vispo chiede: "Chi lo manda?", il suo amico aggiunge: "Il tuo fidanzato?" e un altro aggiunge ancora: "Qualcuno che si è innamorato?" Penso di essere arrossita e per fortuna l'istruttrice richiama a se tutti i bambini dicendo: "Su, avanti bambini, lasciate in pace la nostra carissima amica!" Mi ha chiamato amica e mi fa davvero piacere non essere trattata come inferiore, ma sono ora presa dal biglietto: chi avrà mandato questi fiori? Approfitto dell'allenamento dei bambini per sbirciare perché la curiosità è troppo forte.
Afferro il bigliettino e leggo la prima riga dove compare la scritta "Ti osservo…", il cuore mi sobbalza e rimango come pietrificata dal collo in giù, solo la testa si muove freneticamente intorno, cercando qualcuno tra i bambini, all'ingresso e ovunque arrivi lo sguardo.
Poi rimetto gli occhi sul foglietto e con ansia crescente leggo la seconda riga dove compare la scritta "quando esci dalla piscina…"
Credo di essere diventata più bianca del foglietto e penso -Qualcuno mi ha vita… Ma chi? Chi? Chi?-
Ancor più freneticamente leggo le ultima due righe del foglietto dove compare la scritta: "Sei bellissima mentre torni a casa! Un ammiratore segreto"
Questa ultima frase mi tranquillizza solo di poco e nella mia testa sono combattuta dai pensieri -E se qualcuno mi avesse davvero vista mentre faccio il bagno nuda? Noooo! Non può essere! Controllo tutto e poi… non ci sono finestre!-
Alla fine dell'allenamento dei bambini l'istruttrice si accorge che sono pensierosa e mi domanda: "Cos'hai? Non sei contenta per i fiori?" io non sapendo che rispondere mi invento: "No sono contenta per i fiori, solo che…. Che… Stavo pensando ad alcuni problemi a casa!" e lei controbatte: "Va bene, se ne vuoi parlare sono di la!" e va via saluitandomi.
(continua...)






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