Racconto a quattro mani
scritto insieme a Giusy Vanella,
conosciuta in Splinder con il nick di happysummer.
-Quì sarà difficile tirar fuori un ragno dal buco o come si dice in Napoletano "Tirà a Varc 'n'ter", Meglio che sto al gioco e assecondo- Penso mentre dinnanzi a me appare dal nulla un tavolo e da esso compare anche un pc portatile.
"Bhe allora se siamo dei personaggi virtuali, dovremmo in qualche modo conoscerci! se ti va!! Dimmi di che città sei!
Di che città sono? Oh gli direi senza dubbio che sono dell'Isola che non c'è, ma mi pare che l'abbia già detto qualcun altro...
Gli direi "Una città? Che importanza ha una città? Ma anche questo si suona troppo risaputo... Il pc sembra sorridermi e ricambio il sorriso. "Vengo da lì. E la mia vita è tutta un byte... Sì, puoi immaginarmi come vuoi, puoi darmi le caratteristiche che vuoi...
Ecco, il mio nome è Avatar. Posso essere come tu mi vuoi e quando tu mi vuoi, io ci sarò ma... Ma non credere che tutto sia così semplice. Ci sarò anche quando non mi vorrai, quando faresti volentieri a meno di me, perché ormai sono riuscita a entrare nel tuo sogno e...”
Interrompo il discorso dicendo: “Ah... Puoi essere tutto ciò che voglio? Quindi se dicessi, per esempio... Tramutati in tazzina da caffé...”
Mi interrompo sbalordito dal fatto che non appena ho finito di pronunciare la lettera a di tazzina, la donna si é trasformata istantaneamente in una tazzina in stile cartone animato, con occhi, bocca e piedini degni di un personaggio della Disney.
Adesso non sono più tanto convinto di essere in un sogno e dico: "Mi sa che sono finito in un cartone animato, o nel paese delle meraviglie! Ora che succederà? Mi trasformo in Alice?"
Non appena finisco di pronunciare la e di Alice, un vestito da donna azzurro, in stile ottocentesco, mi ricopre per intero e vedo i boccoli biondi sulle spalle. "Si e ora sul tavolo apparirà la torta con scritto 'eat me' e la bottiglia con scritto 'drink me'?"
Tutto quello che ho detto si materializza sul tavolo avanti a me.
"Non é possibile!" esclamo e poi aggiungo: "ci manca solo il bianconiglio!" Vedo un coniglio bianco avvicinarsi, mi alzo spazientito e preoccupato.
-E ora? Come faccio a far tornare tutto normale? Normale… Normale? Qua non c'é nulla di normale! E per di più sono pure diventato donna con tanto di boccoli! E... L'unica donna si é trasformata in tazzina! Certo che sono stupido: avrei potuto chiedere di tramutarsi in una bellissima donna tutta per me di cui prendermi cura... Ma che vado a pensare? Meglio se si hanno nella realtà queste cose! Questo é solo un sogno! O no? Non ci capisco più nulla! E non fosse un sogno e mi ritrovassi per nei panni di una donna? No… Questo è davvero troppo!- penso in maniera molto assorta.
Eccomi trasformata in Coniglio Bianco. Non è il massimo, ma mi conferma che il bianco è ricorrente nella mia vita, reale, sognata o virtuale che sia. Che la realtà non si fa prendere in giro né dalla fantasia né dal virtuale.
E, osservando gli occhi di Antonio, smarriti e un po’ sgomenti, comprendo che è inutile tentare di cambiare la propria natura.
Lancio ad Antonio uno sguardo di tenero rimpianto e capisco anche che è il momento di interrompere il mio viaggio extrasensoriale e ritornare nel mio corpo abbandonato nel letto in una specie di sonno apparente.
Ecco apro gli occhi e tutto è come quando li ho chiusi ed ho iniziato questo viaggio. Tutto attorno a me è bianco, accendo il caminetto e guardando la fiamma che si agita riscaldandomi sorrido: non dimenticherò mai questo incontro, ma la vita non mi fa più paura.
Fine
rosso da morire:)))
Ciao amico mio
Ho seguito le puntate e stamani me le sono rilette con piacere:)))
Due stili diversi ma uniti da un intelligenza unika.
Mi inchino alla vostra bravura.
Un bacio a entrambi.