In quel momento dal libro uscì un fumo rosso che si addensò a poco a poco fino a creare le forme e le fattezze di una donna. Il fumo creò gli occhi, i capelli, la fronte il collo e tutto il corpo della donna e quando l’opera fu compiuta, Giuseppe riconobbe vide che la donna non era altri che sua moglie Carla.

Giuseppe, con sguardo impietrito e meravigliato rimase per un attimo in silenzio e poi chiese: “Carla… Io… Io…”
Carla: “Si lo so, non ti aspettavi di vedermi!”
Giuseppe: “Amore mio, io non ho mai smesso di amarti… Credevo di avere tante cose da dire…”
Carla: “Non importa; io ti ho ascoltato tutti i giorni!”
Giuseppe con aria dubbiosa: “Come è possibile?”
Carla: “Tu mi hai amato talmente tanto che quando ho lasciato il tuo mondo, un pezzo di me è rimasto nel tuo cuore e soprattutto nei tuoi sogni… Ed oggi ti ho sentito rinnegare l’esistenza dei sogni!”
Giuseppe guardò il medaglione nelle sue mani, poi rialzò la testa, guardò di nuovo Carla negli occhi e disse: “Il problema è che non so che fare, non so dove trovare altre persone che possano sognare con me!”Carla: "Nelle sacre scritture è scritto:
1 Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
2 C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
3 Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
4 Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
5 Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
6 Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
7 Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
8 Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.[1]
Adesso è il momento per te di vivere la vita!"
[1] Qoèlet 3, 1-8
Giuseppe: "Si, ma che devo fare?"
Carla: “Ascolta bene quello che sto per dirti, perché non posso darti istruzioni chiare, ma posso solo lasciarti una filastrocca che tu dovrai interpretare per riuscire a risolvere questa faccenda.
Siamo come le dita della mano,
ci trovi solo se cerchi lontano,
Uno di noi soltanto è vicino,
per gli altri, preparati al cammino,
Non siamo uno scherzo, ma siamo veri,
difendiamo quel che è nostro come cavalieri.
Ci nascondiamo bene tra le comuni genti
e siamo sparsi come la rosa dei venti.
Per il primo di noi che devi cercare
molto a sud devi andare.
Troverai un cane bianco con problemi alle zampe
ed un essere in sua compagnia a tre zampe.
Per il secondo devi andar nella direzione opposta,
e troverai, sulla costa, un gigante in sosta.
Per il terzo, fai attenzione che ti puoi bruciare,
ma proprio nelle fiamme e nel fuoco devi cercare.
Per il quarto non cercare nella serra,
ma egli si trova in una grande terra.
Se ancora una volta spererai e sognerai
anche il quinto troverai
…
Carla rimase per un attimo in silenzio, poi, ponendo una mano sul volto di Giuseppe aggiunse: “Adesso vai amore mio, non posso darti altre istruzioni, tranne che sarò con te!”
Giuseppe: “Ma come faccio a trovare altre persone che sognino con me come mi aveva comandato l’imperatrice?”
Carla: “Non ti preoccupare, vedrai che le persone che sogneranno con te, se fai tutto questo le troverai!”
(Continua...)
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