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05 Una nuova storia
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Commenti
Il colore è molto più
Il colore è molto più rilassante... e quindi migliore.
Gran bella veste grafica. Complimenti Drago. :-)))
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Spettacolare:)))
Questo fantasy lo sto seguendo fin dall'inizio come ho fatto con tutte le altre storie compresi i racconti eros soft.
Non ci sono parole per descrivere la tua bravura e la capacità di fare le descrizioni dei personaggi e i dialoghi.
Un saluto con stima, e chi vuole visitare il mio blog (clicchi qui)

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Molto avvincente questa
Molto avvincente questa puntata, anche se Fantasy, si possono trovare agganci anchi con il presente... Belle persone la Maetà ha al suo seguito come consiglieri... Speriamo che almeno nel Fantasy alla fine la malvagità non paghi!
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Buon Halloween:)))

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E poi è vero che lo sfondo è
E poi è vero che lo sfondo è migliorato, stai perfezionando il sito davvero bene.
Un sorriso grande, Drago :D
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vai così Draghetto!...:))
vai così Draghetto!...:))
Adelness
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Chissà se la Regina riuscirà
Chissà se la Regina riuscirà ad avere l'eglantier gigante e che uso malvagio ne farà?!
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Meu
♥ Di tutte le cose sicure la più certa è il dubbio. ♥
- Bertolt Brecht -
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Ultime Pagine
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Altre Pagine
Avevo riaperto gli occhi e mi ero allontanato da lei lentamente.
Marica: "Mi gira la testa!"
Io: "Lo so, faccio sempre questo effetto!"
Mentre fanno ingresso i primi ragazzi della squadra junior della pallanuoto, continuo a guardare il foglietto.
Mi intriga questo modo così misterioso con il quale è stato scritto, andando a capo in precisi momenti con il supporto di questi puntini sospensivi che ne creano uno più imponente in me di carattere interrogativo, producendo due forze contrastanti e intense come due masse d'aria, una calda e una fredda, che si incontrano, si sbattono contro e si avvolgono, fino a creare un vortice, un uragano dove io sono il centro, l'occhio che osserva osservato a sua volta. Sono convinta che nessuno ha potuto assistere ai miei bagni nuda in piscina, ma questo biglietto misterioso e poco chiaro, ha un certo non so che, in quanto mi lascia pensare che tutto è stato scritto per farmi capire solo in parte, come in una specie di linguaggio in codice, la scelta dei puntini sospensivi non appare per nulla un fatto lasciato al caso. Allo stesso tempo, però, potrebbe essere solo una coincidenza e non so che fare.
Distribuisco gli accappatoi e i teli ai ragazzi e mentre fanno allenamento cerco di rovistare tra i miei ricordi qualche frase che mi è stata detta che possa assomigliare in qualche modo a quelle poche frasi contenute nel foglietto, ma è impossibile venirne a capo. Poi mi chiedo se rinunciare al bagno in piscina e giungo con rammarico a pensare che per oggi è meglio evitare. Alla fine della giornata sistemo tutto e pulisco guardando di continuo la piscina, poi spengo tutto e mi reco a casa guardandomi intorno, ma non c'è anima viva.
Martedì mattina arrivo con cinque minuti di ritardo e Gino il custode mi saluta domandando: "Buon giorno Carmen, sei sempre puntuale, che è successo?"
io: "Buon giorno! No nulla!"
Gino: "Secondo me ti sei svegliata tardi perché hai fatto tardi con il tuo ragazzo! Anzi... A proposito, è andato via da due minuti il fioraio con altri fiori!"
Resto un attimo immobile e senza parole, poi ribatto: "Non sono fidanzata e non so chi sia questo tizio che mi manda i fiori!"
Saluto Gino dopo aver recuperato i fiori e mi incammino verso la piscina mentre apro la bustina contenente un nuovo biglietto.
(continua...)
Giuseppe aveva superato da poco i sessant’anni e stava per andare in pensione proprio quando accaddero quei fenomeni strani. Il suo stipendio non era dei migliori e il suo lavoro di catalogazione e di sistemazione dei libri negli scaffali, era sempre stato ritenuto di poco conto e messo in secondo piano da tutti. A Giuseppe non importava dello stipendio, importava solo aiutare gli studenti a trovare i libri in quella immensa biblioteca e li consigliava e li supportava con gioia e bontà infinita. Tutti avevano conosciuto la bontà e il sapere di Giuseppe e se ne ricordava con gioia persino il sindaco che un giorno volle premiarlo per l’impegno, la cortesia e la simpatia che egli metteva nello svolgere il suo lavoro. Anche se si trattava di una semplice medaglia di latta, Giuseppe conservava quella medaglia con orgoglio. Anche la figlia era orgogliosa di suo padre per quel lavoro che faceva, lo riteneva il re dei libri. Ma poi da quella notte tutto cambiò.
Mentre Marta e suo nipote Nicola si allontanano dall’edificio, Giuseppe si accomoda sulla sedia vicino alla finestra per osservarli ancora un ultima volta, poi ripensa a quella notte di due anni prima.
Per tutto il giorno aveva piovuto e Giuseppe era molto preoccupato per una porta di quella biblioteca circolare che permetteva l'accesso sul cortile a Nord. Spesso, quando pioveva molto forte, sotto quella porta riusciva a infiltrarsi l’acqua nella biblioteca lentamente. Bisognava fare attenzione e mettere degli stracci per impedire che l’acqua entrasse dentro e si spandesse rovinando i piedi degli scaffali. Quella sera Giuseppe si era attardato proprio per sistemare meglio gli stracci dietro la porta per non dare spazio all’acqua di infiltrarsi. Poi si diresse alla scrivania per sistemare gli ultimi libri che negli scaffali. Con attenzione ripose i libri negli scaffali fino a che rimase con un solo libro in mano, di colore marrone e con un grosso megaglione in copertina di cui lesse ad alta voce le credenziali: “Dunque vediamo… autore Wolfgang Petersen... Tratto dal romanzo di Michael Ende… Titolo, La storia infinita… La storia infinita?... Ma io non ho mai visto questo libro!” Incuriosito Giuseppe aprì il libro e cominciò leggere una tra le ultime pagine del testo…
Gmork: Sei uno sciocco e non sai niente di Fantasia. È il mondo della fantasia umana. Ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai sogni e dalle speranze dell'umanità e quindi Fantasia non può avere confini.
Atreyu: Perché Fantasia muore?
Gmork: Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga.
Atreyu: Che cos'è questo NULLA?
Gmork: È il vuoto che ci circonda. È la disperazione che distrugge il mondo, e io ho fatto in modo di aiutarlo.
Atreyu: Ma perché!?
Gmork: Perché è più facile dominare chi non crede in niente ed è questo il modo più sicuro di conquistare il potere.
Giuseppe sospirò, poi disse: “Ma questo è…” Poi girò qualche pagina e lesse tra le ultime pagine
Bastian: Perché è così buio?
Imperatrice: All’inizio è sempre buio.
Bastian: Che cos’è?
Imperatrice: Un granello di sabbia. Tutto ciò che è rimasto del mio vasto impero.
Bastian: Fantasia è stata distrutta.
Imperatrice: Sì.
Bastian: È stato tutto inutile.
Imperatrice: No, non è vero, Fantasia può ancora risorgere. Dai tuoi sogni, dai tuoi desideri.
Bastian: E come?
Imperatrice: Apri la mano... C'è qualcosa che desideri?
Bastian: Non lo so.
Imperatrice: Allora Fantasia non esisterà più. Mai più.
Bastian: Quanti ne posso dire?
Imperatrice: Tutti quelli che vuoi, più tu ne esprimerai più il regno di Fantasia sarà splendido.
Giuseppe richiuse il libro dicendo: "Ma questo è straordinario!"
Ripose il libro nello scaffale sotto la lettera L, fece alcuni passi indietro fino a raggiungere il centro della biblioteca e come ogni sera chiuse gli occhi immaginandosi al centro della cultura mondiale… completamente circondato, da Voltaire, Galileo, Neruda, Verne, Asimov, Aristotele, Platone e tutta la cultura mondiale. Riaprì gli occhi, voltò le spalle alla libreria, fece qualche passo, si fermò pensando a quale dei ragazzi avrebbe potuto interessare un libro del genere, riprese a camminare assorto nei pensieri e giunse al quadro elettrico per spegnere le luci. Spense tutte le luci ancora pensieroso e si diresse verso il suo armadio giungendo ad una terribile conclusione: -Questo libro parla di desideri, speranze e sogni! A nessuno importa del sacrificio e della lotta per raggiungere uno scopo! La gioventù ormai vuole tutto e subito e gioca stipendi interi nelle scommesse di calcio o nell’enalotto nella speranza di indovinare dei numeri o una partita di calcio! Le ragazze pensano soltanto a come diventare famose facendo concorsi per essere delle semplici comparse in tv! Si pensa solo all’apparire piuttosto che all’essere e nessuno sogna di diventare o superare un personaggio importante del passato!... Noooo! Non può interessare a nessuno un libro del genere!-
Proprio mentre Giuseppe pensò le ultime parole infilandosi il suo impermeabile, le luci si riaccesero tutte insieme e dal salone della libreria comincio a irradiare una luce che divenne sempre più intensa. Giuseppe si recò verso la libreria, il libro de "la storia infinita", uscì da sola dallo scaffale, fluttuò nell’aria fino a portarsi al centro della stanza, si aprì e come per incanto dal libro uscì una bambina. Il suo abito sgargiante e bianco era più luminoso di quello di una sposa, le fattezze e la forma ricordavano gli abiti regali delle regine del rinascimento, i suoi capelli erano raccolti all’indietro in una treccia e sul suo capo vi erano quattro fili di perle unite insieme sulla fronte da uno stemma grosso quanto un occhio.
(continua...)






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