|
Se stai cercando un sito di scienza, poesia e racconti, questo è il sito che fa per te! Attraverso articoli, forum e libri, qui troverai tutto questo. Registrati all'interno del sito e riceverai 4 E-BOOK GRATIS sulla tua email e potrai anche commentare tutti i post del sito. Se sei già iscritto Accedi
DRAGΩSSIDO è il sito Ufficiale di Antonio Gargiulo, poeta, ricercatore, scrittore, libero pensatore, webmaster e webdesign che ha inventato questa parola per unire la fantasia e la scienza in un unico punto.Per maggiori informazioni, consulta le Istruzioni e/o i Termini d'uso
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
|
|
|
|
| |
10 La vacanza a Milano
La vacanza a Milano 10 Forse era stato meglio così, Milano era grande e non era il caso di baciarsi ancora per poi perdersi nella mischia di una città così grande. Ero ai nastri trasportatori che attendevo le valige, non sapevo dove fossero andate le due ragazze, dall'altro lato dei nasti c'erano Roberto ed Alex rispettivamente fidanzati di Marica ed Amanda. Li osservavo senza farmene accorgere e mi chiedevo cosa ci avessero mai trovato di interessante in quei due. In quel momento discutevano di turni, di gironi di champions e con il giornale rosa in mano, compilavano una, due o forse quattro schedine delle scommesse. Questo era il loro sogno più grande: vincere dei soldi buttandone forse il doppio nella speranza di prendere quella somma. Se solo qualcuno riuscisse a convincere le persone che esiste un modo per vincere sicuro che è quello di mettere ogni settimana i soldi in un salvadanaio e aprirlo alla fine dell'anno, I gratta e vinci, le scommesse, il totocalcio e le estrazioni sparirebbero dalla circolazione. Fin da bambino non mi è mai piaciuto lo sport, preferivo costruire qualche cosa e non mettermi in competizione perché a mettersi in competizione sono gli animali. Solo gli animali devono dimostrare di essere forti e poderosi e vincere sul debole, noi per fortuna siamo più eccelsi degli animali, non dobbiamo dimostrare niente a nessuno. Un grande uomo non ha bisogno di dimostrare di esserlo, lo è e basta e nella storia non rimangono i calciatori, esattamente come non sono rimasti nella storia i gladiatori; nella storia rimangono i personaggi che la storia la cambiano, quelli che con le loro idee hanno sorretto popoli, idee, rivoluzioni; quelli che hanno lottato dando la propria vita per ideali; quelli che hanno inventato nuove macchine; quelli che hanno inventato nuove cure; quelli che hanno scritto e fatto materialmente e nella storia non è mai entrato nessuno che abbia vinto qualche cosa. Entrare nella storia è un sogno degno di essere chiamato tale ma di certo non lo è quello di vincere soldi. Nella vita ho imparato che nessuno ti regala niente, mai e che per ottenere qualche cosa devi sgobbare e lavorare sodo, non potevo credere dunque che proprio quelle ragazze con cui avevo avuto un dialogo così imponente potessero scegliere come compagni persone il cuoi sogno era così privo di valore. Mentre riflettevo su queste cose, sentivo avvicinarsi due voci familiari. "… Se la situazione fosse stata diversa e se eravamo io e lui da soli, io quello me lo sarei scopato!" "Ma, Amanda, Ma che dici? Ti rendi conto?" "Ma io dicevo per dire! E poi lo hai detto anche tu che lo volevi…" Mi ero girato lentamente, Marica aveva spintonato Amanda sussurrando: "Zitta sta davanti a noi… Oh Dio, speriamo non ha sentito!" Amanda sussurrando a sua volta: "Vuoi vedere che glielo dico che sia io che tu vogliamo scoparlo!" Marica ancora sussurrando: "Amanda smettila! Ti prego!" Avevo visto la mia valigia da lontano, mi ero allungato per prenderla e mi ero incamminato verso l'uscita. Vi era un uomo con in mano tre cognomi ad attendermi e affianco aveva una ragazza che portava un vassoio con delle ciliegie. Io: "Sono Gargiulo!" Uomo: "Bene dobbiamo attendere altri due clienti!" Io: "Anche loro in vacanza?" Uomo: "Si mi sembra che devono fare una settimana anche loro!" Curioso sul chi fossero i compagni di viaggio tra l'aeroporto e l'hotel, mi ero girato ad osservare chi si avvicinava verso di noi. Erano comparse Amanda e Marica ele vedevo girarsi intorno. Amanda: "Ah ecco i nostri cognomi!" Marica: "Dove?" Amanda, afferrando la testa di Marica e girandola verso di noi, aveva detto: "Lì, proprio lì!" -Non è possibile!- avevo pensato tra me e me. -No, davvero questo non è possibile!- continuavo a pensare. Aprivo gli occhi, li chiudevo, li strofinavo. "Si sente male?" aveva detto la ragazza dai capelli rossi. Io: "No, No, tutto bene!" Ragazza: "Ho letto il suo libro… è stupendo! Ha una fantasia davvero eccezionale!" Ero lusingato che mi avesse riconosciuto e che avesse anche letto il mio libro. Io: "Come si chiama? Ragazza: "Debora" Io: "Con l'acca o senza?" mi aveva sorriso e io avevo continuato: "perché se è con l'acca allora la chiamerò Deborhhha!" Avevo accentuato l'acca agli estremi facendola sorridere ancora. Debora, mentre le due ragazze si avvicinavano: "Assaggi una ciliegia!" Io: "Sono di gran lunga fuori stagione, ma io adoro le ciliegie, soprattutto quelle nere come sono quelle che mi sta offrendo, e io ora non so che fare! C'è una cosa che unisce donne, ciliegie e stelle. In tutti e tre i casi si è davanti ad un cielo stellato e in mezzo a tante stelle bisogna sceglierne una soltanto che sarà la più bella, la più brillante e la più succulenta! Sembra un'impresa facile, perché infondo tutte le selle brillano allo stesso modo, e tutte le ciliegie hanno lo stesso sapore, ma non è così facile, perché quando si è deciso quale scegliere, bisogna prenderla delicatamente e con cura; bisogna essere leggeri e delicati come stringere tra le mani una farfalla; bisogna essere molto caldi per restituire tutta la luce che essa emana; bisogna cullare e proteggere per dare la sicurezza che merita; bisogna saper ascoltare e dare valore ai suoi pensieri per ridestare la sua fragranza e infine bisogna saper riuscire a mangiare un frutto così pregiato rubato alle stelle." Avevo afferrato una ciliegia, avevo alzato la mano e il viso verso l'alto, avevo poggiato la ciliegia sulle labbra, avevo allargato le labbra succhiando il frutto e mordicchiandolo alla base e avevo detto: "è così che si mangia un frutto, una donna ed una stella!" Amanda aveva afferrato una ciliegia, la cucciava, poi la aveva ritirata fuori e con la saliva che colava dalla ciliegia aveva messo la sua lingua sotto di essa poi avava dato un morso alla ciliegia e aveva detto: "Così invece si mangia un uomo!"  (continua...)
|
|
|
Registrati o accedi con il tuo account facebook, tweeter, google ecc.. all'interno del sito. Riceverai 4 E-BOOK GRATIS sulla tua email e potrai commentare tutti gli articoli del sito.
|
BUONGIORNO CARISSIMI
BUONGIORNO CARISSIMI G&G.
IL VOSTRO STILE DI SCRIVERE E' ALQUANTO STRAORDINARIO.
KISS
..adoro le ciliegie.. un
un sorriso..ciao..ciao
Sempre più interessante
buone le ciliegie! una tira
grazie per l'invito.
giulia
Ciao! Grazie per il vostro
Beh ! le fantasie di ognuno di noi anche quelle più strane e allo stesso tempo compromettenti sono quelle che molto spesso ci rubano un sorriso e un po' di serenità..
un abbraccio
accolade
BUONGIORNO CARISSIMI
BUONGIORNO CARISSIMI G&G
COMPLIMENTI E IN BOCCA AL LUPO PER IL VOSTRO FUTURO DA SCRITTORI.
KISS
mi pungoleranno i pensieri
Mi inchino.
CHE BELLA QUESTA MUSICA!!!
BELLISSIMO IL PARAGONE
BELLISSIMO IL PARAGONE DELLE CILIEGIE LE DONNE E LE STELLE.
LEGGERTI E' UN PIACERE.
KISS