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DRAGΩSSIDO è il sito Ufficiale di Antonio Gargiulo, poeta, ricercatore, scrittore, libero pensatore, webmaster e webdesign che ha inventato questa parola per unire la fantasia e la scienza in un unico punto.Per maggiori informazioni, consulta le Istruzioni e/o i Termini d'uso
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14 La vacanza a Milano
La vacanza a Milano 14 Mi ero svegliato infreddolito ed avevo allungato la mano per afferrare le coperte. Mentre mi coprivo avevo mosso una gamba e sentivo perfettamente la mia coscia scivolare a contatto diretto con le lenzuola. Anche le coperte erano scivolate sulla mia pelle e a poco a poco avevo sentito tutto il corpo in contatto diretto con le lenzuola e le coperte. -Nudo?... Sono Nudo?... Si ma dove?... In quale letto?... In quale stanza?- mi domandavo mentre cercavo di riprendermi e sebbene il sonno fosse ancora molto forte, dovevo capire dove ero, cosa ci facevo nudo, ma soprattutto, cosa avevo fatto e se avevo fatto qualcosa, con chi? Ad occhi chiusi avevo dunque aperto le braccia e le cosce ai lati per vedere se vi erano sul letto altri corpi oltre al mio. La ricerca era risultata vana: ero da solo su un letto matrimoniale molto ampio. Nel dormiveglia, i dubbi ancora mi assillavano ma non riuscivo ancora a svegliarmi ed è proprio in questi momenti che cominciano le crisi mistiche. L'io si divide in due personalità contrapposte che cominciano a discutere fino quasi a litigare tra loro. L'io si scinde creando due forze contrapposte: la parte menefreghista e cattiva è spesso rappresentata come quella diabolica e la parte altruista e buona è spesso rappresentata come quella divina e pura. L'angelo io aveva dunque cominciato a infierire: "Io non dovrei proprio parlare!" Il Diavolo io aveva dunque subito risposto: "Ecco bravo! Stai zitto che è meglio!" Angelo io: "Ma come si può dico io…" Diavolo io: "Ma che ci posso fare se non mi ricordo!" Angelo io: "E su sforzati!" Diavolo io: "Ma non mi ricordo cosa ho fatto dopo che ho afferrato la bottiglia di champagne che un cameriere stava consegnando ad un'altra stanza!" Angelo io: "Ladro, irrispettoso del lavoro altrui!" Diavolo io: "Avevo bisogno di schiarirmi le idee!" Angelo io: "Lo vedo bene come le hai chiare in questo momento! Su, dai! Poi?" Diavolo io: "Ho aperto la bottiglia e fo fatto le scale!" Angelo io: "Si ma verso su o verso giù!" Diavolo io: "Verso giù, verso giù!" Angelo io: "Vedi come piano, piano ricordi?" Diavolo io: "Si ma poi ho preso l'ascensore!" Angelo io: "E che piano hai premuto?" Diavolo io: "Bho! Angelo io: "E ritorniamo al punto di partenza!" Diavolo io: "Un attimo che mi sveglio e vedo!" Angelo io: "Eh, immagina se ti ritrovi nella camera di Marica!" Diavolo io: "Mica male come idea, peccato che non ricordo nulla!" Angelo io: "Che figura meschina ci faresti?" Diavolo io: "Non ero mica io che mi facevo la mia migliore amica!" Angelo io: "E se hai partecipato?" Diavolo io: "Penso che ogni uomo avrebbe voluto essere al mio posto!" Angelo io: "Mi fai pena! Vergognati!" Diavolo io: "Su dai, scherzavo!" Angelo io: "E se invece ti ritrovi la segretaria a girare nuda per la camera?" Diavolo io: "Quella mi ha provocato di brutto! Hai visto che vestito aveva? Ci ha provato già nell'ascensore, poi è venuta con quel vestito… Se ci sono andato a letto se lo è cercato!" Angelo io: "Si certo allora se una nudista viene violentata è colpa sua?" Diavolo io: "E io mica ho violentato!" Angelo io: "Ne sei sicuro, sicuro?" Diavolo io: "Certo che ne sono sicuro, di solito l'alcool mi addormenta e lo sai!" Angelo io: "Bhe se ti sei addormentato che ci fai nudo?" Diavolo io: "Uffa! Hai vinto andiamo a controllare!" Mi ero rigirato nel letto a pancia in su scoprendo di nuovo il mio corpo, nello stresso momento avevano bussato alla porta e io sbadatamente avevo detto: "Avanti!" Debora: "Lei è proprio un gran porco!" Avevo cercato di coprirmi in fretta e avevo detto: "Scusami! Lascia che ti spieghi!" Debora aveva infuocato gli occhi e mi guardava con aria minacciosa come una persona che stesse per afferrare la prima cosa che le capitava in mano e tirarmela dietro e aveva detto: "Come si permette di darmi del tu! Non le è bastato offendermi ieri sera?" Io mi ero seduto sul letto e cercavo quanto meno di capire qualche cosa. "Davvero? Ti giuro che non ricordo niente di ieri sera!" Ancora più arrabbiata Debora si era avvicinata al letto fiera ed altezzosa, gesticolando incavolata come una leonessa inferocita aveva detto: "Ao! Ma come ti permetti di darmi del tu dopo quello che hai fatto? Ma ti rendi conto di quello che hai fatto? O no?... Sei proprio uguale a tutti gli altri… E dire che ieri ti avrei dato tutto di me se solo ti fossi comportato come avevi fatto la mattina! Invece sei l'essere più spregevole che abbia mai conosciuto!" Io: "Giuro su mia mamma, sulla mia vita stessa che non mi ricordo nulla… E che un fulmine mi colpisca proprio ora se dico il falso! Ricordo solo che avevo bevuto e a me l'alcool mi provoca sonnolenza… A volte addirittura mi comporto come un sonnambulo!" Debora: "Non dire cazzate!" Io: "Lascia che ti racconti: una volta da ragazzo avevo bevuto parecchio e al contrario di tutti che si sballano, io improvvisamente avevo fatto tutto inconsciamente, ma un mio amico mi seguiva e mi raccontò tutto il giorno dopo. Mi aveva visto strano e mi chiamava, ma io come un robot avevo lasciato la pista, ero andato al guardaroba per prendere il giubbino, camminavo verso l'autobus della discoteca, ci ero saluto su ed ero arrivato a casa mia tutto mentre lui mi chiamava e io non rispondevo… La mattina successiva, mi ero svegliato con il pigiama!... So che ti sembra assurdo, ma è tutto vero!" Debora: "Bhe adesso ascolta cosa hai fatto ieri, porco! Ieri sei entrato in stanza, sei venuto verso di me, ti sei spogliato completamente nudo, mi hai detto: "Se mi vuoi raggiungimi!", poi sei andato verso il letto, ti sei steso e ti sei addormentato!... E ora sai che c'è? Io mi licenzio e me ne vado!" (continua...)
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chiedo scusa ..non avevo
mah..aspetto il seguito.
bravi buona serata
giulia^_*
Mi dispero perché non ho
che ad attrarti e tenerti sian ventose,
né ad impaurirti parole-pistole
del pari del vetriolo perniciose;
non ne ho, per colpirti, come mole,
attive, maledette e contagiose,
neanche ne ho armate e di gran mole,
o lievi, per sfiorarti, voluttuose,
e termometriche, o anche al tornasole,
d'intimità segrete in più curiose,
di contese, in riserve nere, spose
al piacere;
nemmeno di insidiose
ne ho, quelle che ho in cuore sono esplose,
e non lasciano mai intatte le cose.
(Patrizia Valduga)
Edera*
Bacini baciotti baciucci
beh..dai...!!!..non ci
Un sorriso..ciao..ciao
Ciao una dolce domenica.
bellissimo template
buona domenica
un abbraccio giulia
OPS...MA SCUSA!!! TUTTA
OPS...MA SCUSA!!!
TUTTA QUESTA TRAGEDIA HA FATTO DEBORA PER AVERE VISTO UN UOMO NUDO???
MA SENE EROS QUANDO ARRIVANO???
KISS
BUON NATALE
BUON NATALE G&G
BUONGIORNO G&G.
ANCHE QUI SI APRE UN MANICOMIO???
CMQ I VOSTRI SCRITTI SONO FANTASTICI PERCHE' HANNO LA BASE FONDAMENTALE CHE IN MOLTI SCRITTORI O CHE SI CREDONO SCRITTORI NON SANNO SCRIVERE.
SONO I DIALOGHI.
TU RIESCI IN UNA MANIERA ECCELLENTE A DARE VITA AI PERSONAGGI CON I DIALOGHI CHE CARATTERIZZANO LA PERSONALITA' DI OGNI PERSONAGGIO E QUESTA E' LA CHIAVE PER PORTARE IL LETTORE A SEGUIRE CON PASSIONE LA TRAMA.
LE VOSTRE SEMBRANO SCENEGGIATURE PRONTE PER DEI FILM.
COMPLIMENTI E BRAVISSIMI.
KISS