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DRAGΩSSIDO è il sito Ufficiale di Antonio Gargiulo, poeta, ricercatore, scrittore, libero pensatore, webmaster e webdesign che ha inventato questa parola per unire la fantasia e la scienza in un unico punto.Per maggiori informazioni, consulta le Istruzioni e/o i Termini d'uso
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18 La vacanza a Milano
La vacanza a Milano 18 Mi ero accorto che le ragazze erano rimaste attonite ad osservarci discutere e proprio nel momento in cui mi ero fermato avevo anche notato il loro cartellino con il nome sul petto. Pamela era la bruna e Giorgia era la bionda che guardavano incredule al nostro litigio senza ne capo ne coda, quasi come due fidanzati. Ormai era inutile discutere oltre, ma non mi ero arreso e avevo gettato l'ultima pietruzza contro Marica dicendo: "E va bene, allora adesso la tua commessa farà a te quello che farò io alla mia! Ci stai?" Marica: "Tanto non riuscirai ad eccitare nessuno!" Io: "Scommettiamo? Quanto ti vuoi scommettere? Facciamo che se ti eccito portò averti tutte le volte che voglio?" Marica si era rigirata su se stessa dandomi le spalle e con le braccia conserte: "Questa volta vincerò io!" Io: "Allora se sei tanto sicura, cominciamo?" Marica, senza battere ciglio, si era avvicinata a Giorgia ed io mi ero avvicinato a mia volta a Pamela dicendo a Giorgia di seguire esattamente tutto quello che avrei fatto a Pamela. La radio su cui era sintonizzata quel negozio, proponeva musica soft ballabile a coppia ed io avevo afferrato le mani di Pamela portandole sulle mie spalle, poggiando a mia volta, le mie mani sui suoi fianchi dolcemente. Giorgia aveva seguito li miei movimenti guidando Marica come se fosse il maschio della coppia ed io con piccoli passetti e fissando Pamela negli occhi, mi ero avvicinato ad uno degli sgabelli. Ero scivolato con la mano sinistra sul fianco destro di Pamela, sentendo sotto il mio palmo il tessuto, lo spacco e l'orlo di quel vestito, poi avevo sentito il tessuto della calza liscia e setosa, e i fiorellini passavano piano nel mio palmo mentre percorrevo la sua coscia fino al ginocchio. Con decisione avevo afferrato la coscia alzandola, dopodiché, come in un tango, mi ero abbattuto piano su di lei e lei aveva tirato la testa un po' indietro. Avevo annusato con quanto fiato avevo in corpo, sul suo "berigno romapillario" che si trova proprio sotto al collo, dove comincia lo sterno e dove ogni donna ha una fossetta di dimensioni variabili, ed avevo annusato ancora, fino a riempirmi i polmoni della sua fragranza e del suo profumo, dopodiché avevo poggiato il suo piede sullo sgabello. Pamela: "Che brividi!" io: "Lo so! Le cose che faccio io hanno sempre un bell'effetto se chi le fa, le riproduce simili a come lo faccio io!... mi concede di continuare?" Aveva annuito ed io mi sentivo osservato da Marica e mi ero girato. Giorgia aveva cercato di imitare quello che avevo fatto io, ma non aveva avuto un buon effetto su Marica che mi guardava con i lampi negli occhi, imbracciati da un Zeus grosso quanto dodici palazzi uno sull'altro che con aria cattiva, era pronto a scagliarmi fulmini terribili. Era ancor più bella con quell'aria gelosa e volevo assolutamente aggiungere altra gelosia e solo dopo avrei potuto eccitarla all'inverosimile e guardarla orgoglioso. L'eccitazione dopo la gelosia dava ai volti un non so che di enigmatico che sarebbe stato una vera opera d'arte dei migliori pittori. Due sentimenti così dissimili tra loro, si incontravano su un solo volto, come ne "La Monna Lisa" di Leonardo, in cui due sentimenti si incontravano per dare origine ad un sorriso che da centinaia di anni fa parlare di se. Con questo intento avevo detto a Pamela: "Non ti muovere!" e lei era ritornata in posizione eretta lasciando il suo piede appoggiato sullo sgabello. Lentamente mi ero inginocchiato di fronte a lei, la avevo guardata dritta negli occhi e poi avevo poggiato delicatamente le mie mani vicino alla caviglia. Massaggiavo le ossa della caviglia come solo io so fare e avevo cominciato a cercare i nervi e le vene della stessa, per seguirli lungo il tragitto che facevano verso l'alto. Solo qualche minuto mi bastava per trovare i punti precisi dove toccare e avevo cominciato a stuzzicarli massaggiando la caviglia, poi il polpaccio e poi la piegatura del ginocchio. Avevo fatto un bel lavoro perché nel momento stesso in cui avevo sfiorato il punto preciso dove comincia il muscolo dell'interno coscia affianco al ginocchio che si trova solo ed unicamente nella muscolatura femminile, lei aveva sospirato, aveva chiuso gli occhi e con la testa verso l'alto si mordeva il labbro inferiore. Pamela aveva riaperto gli occhi subito dopo che ero tornato ad accarezzare il ginocchio e aveva detto: "Lei ha un tocco meraviglioso!" La avevo guardata negli occhi e le avevo detto: "Ho detto a qualcuno che ho delle mani sapienti e non scherzavo quando l'ho detto! In pochi, o forse quasi nessuno conosce come, dove e quando toccare, come conosco io!" poi mi ero girato verso Marica per vedere come procedeva da lei. Giorgia le massaggiava il ginocchio quasi come avevo fatto io e anche Marica aveva sospirato chiudendo gli occhi e con la testa verso l'alto si mordeva il labbro inferiore. Giorgia aveva interrotto massaggi come me e Marica si era girata per guardarmi. In un solo secondo, mi ero ubriacato dal suo sguardo geloso, ma anche un po' eccitato, ma non mi bastava ancora. Mi ero girato verso Pamela e avevo disposto le mie mani ai lati del ginocchio e lentamente avanzavo verso l'esplorazione della sue zone più intime. Pamela aveva chiuso di nuovo gli occhi e mordeva il suo labbro inferiore mentre io chiedevo ripetutamente, sussurrando, quale fosse il suo desiderio attuale, alla cui provocazione Pamela, ebbra e vogliosa di sesso, aveva rivelato il suo più intimo segreto sussurrando: "Vorrei farmi spogliare e toccare da Giorgia!" Giorgia e Marica non avevano sentito avevo afferrato la coscia di Pamela poggiandola sul pavimento, ancora in ginocchio avevo poggiato le mani sulle sue ginocchia e audace ma lento accarezzando le sue cosce verso l'alto, sempre più, fino al balza bordo del vestitino che avevo cominciato a tirare su continuando ad accarezzare loie cosce. Avevo incontrato la balza degli autoreggenti, aveva sussultato quando avevo toccato la sua pelle e infine avevo raggiunto l'elastico delle sue mutandine. Le avevo afferrate solo con due dita e piano le avevo tirate verso il basso quando Pamela aveva detto urlando: "Oh si, voglio essere leccata da Giorgia!" Giorgia fermandosi immediatamente: "Cosa? Davvero mi vuoi?" Pamela: "Ecco io…!" Giorgia: "Guarda non avere paura, io sono bisex e anche io ti ho desiderata tante volte!" Avevano sorriso entrambe e avevano cominciato a guardarsi eccitate. Marica aveva un certo non so che di strano e vedevo chiaramente le sue mutandine all'altezza del ginocchio come Pamela. Avevo deciso dunque di prendere in mano la situazione con una idea geniale e rivolgendomi a Pamela avevo detto: "Se mi presti i tuoi slip, faccio venire qui Giorgia!" Pamela aveva esitato per un attimo poi mi aveva lasciato fare. Io avevo tolto le mutandine di Pamela e mentre Giorgia aveva lasciato a Marica le mutandine sul ginocchio io, giocando con le mutandine di pamela tra le dita, mi ero avvicinato a lei girandole attorno fino a fermarmi dietro di lei. Marica: "che intenzioni hai!" Io: "shhhhhhh! Vedrai che tra poco mi scongiurerai di avermi!" Marica: "Non credo proprio!" Io: "Scommettiamo?" Marica aveva annuito ed io avevo afferrato le sue braccia unendole i polsi dietro la schiena e legandoli con le mutandine di Pamela. Le avevo girato ancora intorno fino a fermarmi di fronte, la avevo guardata negli occhi, mi ero avvicinato piano, le avevo messo le mani dietro la schiena tirando su veloce in suo vestito. La avevo guardata dritta negli occhi spingendola a sedersi sullo sgabello, le avevo slacciato il cordoncino della vita aprendo il suo vestito e le sue nudità mi erano apparse piano nel loro complesso. Avevo allargato poiano il vestito e da lontano avevo cominciato a soffiare il suo corpo partendo dalla spalla, poi sul seno, poi sul ventre e sull'ombelico per poi risalire piano sul ventre, sul seno, sulla spalla e sul collo. Io: "allora sei eccitata?" Aveva risposto di no, ma la sua voce la ingannava ed io allora avevo deciso di cominciare ad annusarla………………. (continua....)
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QUALI SARANNO I TUOI BUONI
QUALI SARANNO I TUOI BUONI PROPOSITI?
Vieni a condividerli con noi, in una deliziosa intervista che ha inserito Sym, nel forum Presentati
http://www.scripta-volant.org/forum/viewtopic.php?f=27&t=1607&p=15103#p15103
Con il nuovo anno, la grafica del portale Scripta Volant si rinnova.
Sarà possibile consultare tutti gli strumenti a tua disposizione direttamente dall'Homepage.
http://www.scripta-volant.org
SE NON TI SEI ANCORA UNITO AL NOSTRO GRUPPO, VAI QUI, PER ISCRIVERTI
http://www.scripta-volant.org/forum/ucp.php?mode=register
ragazzi...la vostra è una
aspetto con ansia .
^_*giulia
BUONASERA G&G. QUESTO E' IL
BUONASERA G&G.
QUESTO E' IL COMPLETINO CHE HO SCELTO PER L'ULTIMO DELL'ANNO.
CERTAMENTE IL ROSSO E' UN COLORE PASSIOPNALE E MOLTO VISTOSO COME PER I TORI CON LE CORNA AHAHAHA
SCUSA LA BATTUTA
BELLISSIMA QUESTA PUNTATA CHE FINISCE CON UN COLPO DI SCENA.
CERTAMENTE UN ATTRAZIONE FISICA PUO' ESISTERE ANCHE FRA DONNA E DONNA
KISS
.il rosso..ci vuole..questa
ti auguro solo cose belle....
(ti ho risposto da me...)
MyCommentSpace.com
ops...mi correggo in
ops...mi correggo in alcuni balli la donna fa dei passi all'indietro
certamente si capisce che di ballo non ci capisco
la storia sta diventando molto interessante
complimenti ragazzi ho deciso di intervistarvi
la mia prima domanda sarà:
Chi è la mente e chi il braccio???ahahahah
o per meglio dire le mani
Uno guarda e l'altro???eheheheh
kisssssssssssssssssssssssssss
BUONASERA CARISSIMI
BUONASERA CARISSIMI G&G
BELLISSIMA PUNTATA.
NEL BALLO LISCIO LA COSA CHE TROVO FASTIDIOSA E CHE LA DONNA DEVE ESSERE TRASCINATA ALL'INDIETRO
BELLISSIMO IL COLPO DI SCENA FRA LE DUE DONNE
BUON ANNO G6G