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Home » Racconti » La Vacanza a Milano » 19 La vacanza a Milano

19 La vacanza a Milano

Autore

Creato il

Mercoledì, Luglio 7, 2010 - 3:12pm


La vacanza a Milano 19

 

La avevo guardata dritta negli occhi spingendola a sedersi sullo sgabello, le avevo slacciato il cordoncino della vita aprendo il suo vestito e le sue nudità mi erano apparse piano nel loro complesso. Avevo allargato piano il vestito e da lontano avevo cominciato a soffiare il suo corpo partendo dalla spalla, poi sul seno, poi sul ventre e sull'ombelico per poi risalire piano sul ventre, sul seno, sulla spalla e sul collo.
Io: "Allora sei eccitata?"
Aveva risposto di no, ma la sua voce la ingannava ed io allora avevo deciso di cominciare ad annusarla, ma prima volevo adagiarla su un posto comodo. Mi ero guardato intorno e avevo notato un divano proprio infondo al magazzino e mentre le due commesse erano in ginocchio sul pavimento, l'una di fronte all'altra che si baciavano e si accarezzavano in un turbinio fatto di movimenti veloci e lenti, avevo preso in braccio Marica e la avevo portata sul divano poggiandola e distendendola delicatamente. Le sue mani legate dietro la schiena non permettevano di certo di farla stare comoda, allora avevo preso uno dei cuscini del divano per farle poggiare le spalle e la testa. La avevo scrutata dai piedi fino alla punta dei capelli e poi la avevo fissata negli occhi domandando: "Allora posso togliere le mutandine dalle ginocchia o le lascio lì?"
Marica: "Se proprio devi… toglile! Ho le mani legate e non posso farlo io!"
Io: "Oh! allora vorresti toglierle! Finalmente una confessione!"
Marica: "Sei insopportabile!"
Io: Proprio per questo mi vuoi!"
mi ero seduto proprio accanto alla sue ginocchia che lei aveva piegato puntando le piante del piede sul divano e Marica aveva risposto poco convinta: "Vorrei picchiarti! Quello vorrei!"
io: "Invece sei legata e nuda e tra poco mi supplicherai di fare l'amore con me!"
Marica: "Voglio andar via!"
Io: "Va bene, se è questo che vuoi, ti rivesto! ma prima ti infilo le mutandine"
Avevo afferrato le mutandine sulle ginocchia e avevo detto. Adesso dovresti distanziare le ginocchia altrimenti non riesco a far scivolare le mutandine!"
Marica: "Ma tu mi guarderai!"
Io con voce seducente: "Ti sto già guardando, ma visto che insisti lo farò ancor di più!"
Marica con aria eccitata: "Hai vinto per ora, adesso apro un po' le gambe così mi rivesti!"
Io: "Allora ammetti che vuoi essere guardata? Dillo che vuoi che ti guardo!"
Marica sempre più eccitata: "No non... dai vestimi... ecco!"
Aveva aperto di poco le ginocchia e io avevo piena visuale della sua valle degli dei e della sua grotta dove gli Dei coltivano i fiori più pregiati dai quali ricavano nettari prelibati e avevo detto: "Ti sto guardando, non ti importa?"
Marica eccitata più che mai aveva risposto con un no poco convincente, io avevo afferrato le sue mutandine ma non mi muovevo di un millimetro continuando a guadarla e Marica dopo un po' aveva detto: "Cosa aspetti?"
io: "A toccarti? Che me lo chieda!"
Sempre più eccitata: "No mi tocchi... Cioè... infilami queste mutandine!"
Io: allora alza il bacino di poco e allarga di più le gambe così riesco meglio!"
Marica aveva alzato il bacino lasciandomi guardare ancor meglio il suo paradiso ed io ancora non mi muovevo e sentivo l'eccitazione di Marica crescere sempre più. Poi avevo soffiato su di lei e Marica, aveva chiuso gli occhi dimenandosi un po' durante il mio soffio ed eccitatissima aveva detto: "Cosa aspetti?"
Io: "Te l'ho detto cosa aspetto! Aspetto che tu mi chieda di toccarti e che me lo chiedi supplicandomi!"
Marica più eccitata che mai: "Ti supplico allora! Fallo!"
io: "Che devo fare? Infilarti le mutandine o toccarti?"
Marica non aveva risposto ed io ero rimasto ancora immobile ad aspettare, poi aveva detto: "che devo fare?"
Io: "Non so... potresti muovere il bacino su e giù e mostrarmi come ti eccita farti guardare!"
Marica: "Oh Dio...!"
Io: "Oh si adesso ammettilo che sei eccitata!"
Marica non aveva risposto ed io avevo aggiunto: "Possiamo fare che io ti tolgo le mutandine e tu apri ancor di più le gambe muovendo il bacino su e giù e lasciandomi guardare ancora!"
Marica: "No infilami!"
io: "Cosa? le mutandine o due dita li nel tuo sesso che vedo gocciolare di piacere?"
Marica, dimenandosi e contorcendosi, aveva risposto: "Fai quello che vuoi!"
Io: "E tu che vorresti? Dillo che vorresti che ti tolgo la mutandina!"
Marica: "E va bene! Si! toglimi la mutandina!"
Io: "Non basta! Devi pregarmi di farlo, supplicarmi di farlo, scongiurarmi di farlo mentre continui a muovere il bacino su e giù e io ti soffio!"
Marica non aveva risposto e con gli occhi chiusi muoveva piano il bacino su e giù. Nel frattempo Giorgia e Pamela si erano denudate del tutto e mentre Pamela era distesa sul pavimento Giorgia era tra le sue cosce in ginocchio che si avvicinava con le sue mani sempre più alla grotta di Pamela. Avevo visto nettamente per un attimo penetrare le dita di Giorgia nella grotta di Pamela che aveva emesso un gemito corposo ed evidente e Giorgia aveva cominciato a muovere bene le sue dita mentre io continuavo a provocare Marica i Gemiti di pamela echeggiavano nell'aria. Non potevo avere occasione migliore per provocare ulteriormente Marica e le avevo detto: "Dillo che vuoi anche tu le mie dita dentro di me, che vuoi gemere anche tu, che mi vuoi!"
Avevo tirato verso le caviglie le mutandine di Marica e Marica aveva aperto di più le cosce ed io avevo detto: "Oh si! Mostrami ancora! Muovi il tuo bacino e lasciami guardare ancora la tua fighetta grondante e vogliosa! Dillo che mi vuoi, dillo che sei eccitata, dimmi che vuoi che ti tocco!" Marica aveva accennato un si, ma io avevo continuato ad infierire: "Non ho sentito bene! Su devi dire che mi vuoi, voglio sentire dalle tua labbra che mi vuoi!"
Marica: "E va bene, lo ammetto, ti voglio!"
Io: "Troppo facile… adesso devi pregarmi per avermi, supplicarmi, scongiurarmi… Dai supplicami! Su Avanti supplicami! Supplicami!"
Marica: "Ti supplico!"
Io: "Mi supplichi cosa? Devi dire proprio <ti supplico di fare l'amore con me!>"
Marica era ormai grondante bagnata all'inverosimile, adoro portare le donne al culmine e Marica aveva detto: "Dio… Se solo non fossi legata…."
Io: "ohohohoho! Mi violenteresti? Se ti slego mi violenti?"
Marica non aveva ancora risposto ma la risposta non si era fatta attendere a lungo: "Ti prego, toccami, prendimi… fai qualcosa!"
Io: "Dipende se ammetti di aver perso la scommessa!... Sai che potrei farti venire anche solo così?"
Marica: "Oh si! Ci credo… Ci credo… Ci credo!"
Mi ero avvicinato con la bocca al suo sesso, la mia lingua aveva esplorato la sua valle della grotta e si era introdotta nella grotta e muovendosi ad intervalli lenti e veloci portandola a gemiti sempre più intensi, sempre più forti. Si contorceva e tremava, finchè avevo sentito gemere più forte e gli dei avevano ricavato dai fiori della sua grotta il nettare più pregiato per donarlo alla mia lingua e alla mia bocca ed io lo avevo bevuto con avidità e passione.
Era stremata ed io la guardavo fiero ed orgoglioso, quando lo squillo di un cellulare proveniente dalla sua borsa, aveva interrotto quel momento così speciale. La avevo slegata per darle modo di rispondere e lei rivestendosi veloce aveva detto: "Mi dispiace… Mi dispiace… Devo andare dal mio……… Devo andare… Mi dispiace! Devo proprio andare!"

(continua...)

Commenti

Ritratto di sorgentediluce

 


BUONGIORNO G&G.
QUESTA PUNTATA LASCI CON IL FIATO SOSPESO 
MA ALLA FINE IL CELLULAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
KISSGG

Ritratto di sorgentediluce

 

BUONGIORNO CARISSIMI G&G
BELLISSIMA L'INTERVISTA CHE VI SIETE FATTI ENTRAMBI 
COME MAI E' POSTATA SOLO SU DRAGOSSIDO???

KISSGG

Ritratto di Thelma_Luiss

 

BUONGIORNO CARISSIMI G&G.
COMPLIMENTI PER I VOSTRI RACCONTI EROS CHE HANNO UNA TRAMA MOLTO SOFT.
CIAO DA THELMA.
UN ABBRACCIO DA THELMA E LUISS

Ritratto di jolyjoly54

...mi dispiace...devo andareee

un sorriso per la serata..ciao..ciao
Ritratto di katia1408

Ciao come vedi non l'ho conosci solo tu è Antonio il tuo blog : ))))



A volte basta una presenza per sentirsi riempire il cuore, per dare un nuovo senso alla vita.
Ritratto di sorgentediluce

 
Ritratto di unsogno

By SweetErni
nooooooooooo...il cell!!!!
rispondo ora alla tua richiesta ..scelgo la 3° opzione^^
un bacio
giulia
Ritratto di chopy

 Volevo ringraziarti carissimo Adriano... Per l'intervista che mi hai fatto. Pensavo a domande più intime e piccanti. Invece ti sei tenuto sul "leggero".
Un saluto calorosissimo a te.
Ritratto di sangervasio

buongiorno e bentrovato,è un piacere leggerti e lo faro' sempre con grande attenzione,un salutone anche a chop dgo2 e sabry
Ritratto di katia1408

Ciao una dolce serata-

PENSANDOTI

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Ho trovato un lavoro presso una piscina e mi occupo della pulizia e del recupero degli accappatoi e dei teli. Gli apprezzamenti per me da parte di uomini fidanzati o "felicemente" sposati. si sono sprecati fin dai primi giorni e persino qualche proposta indecente velata, ma io non ci ho mai badato, difendendomi con un mutismo che per ora ha dato i suoi frutti. Durante il giorno assisto agli schiamazzi, i giochi, gli schizzi e i tuffi dei bambini prima e dopo gli allenamenti; a sera guardo le luci intorno al piscina che mi giungono attraverso l'acqua calma. Mi trattengo alla fine della giornata in quella costruzione fatata ed incantata rimango a guardare ogni luce che divien magia, come se fosse dietro una nuvola lieve o una carta velina trasparente, tutte insieme divengono come quadri impressionisti ed è come guardare tanti Monet uno di fianco all'altro. A quel punto non posso più resistere, mi siedo stendendo le gambe lungo il bordo e con le dita accarezzo la superficie dell'acqua facendola scivolare tra le dita. Mi guardo intorno e mi chiedo -E se mi facessi un bagno, chi se ne accorgerebbe?- Per giorni quella domanda mi tenta ed io penso sempre più che infondo non ci sarebbe nulla di male se lo facessi. L'indomani decido di indossare il bikini sotto i miei abiti da lavoro. Aspetto paziente l'uscita di tutte le persone, controllo minuziosamente bagni e spogliatoi per essere più sicura, chiudo per bene le porte e contentissima corro verso la piscina. Velocemente lancio le scarpe con i piedi, tiro giù e sfilo il pantalone rischiando di cadere ed anche la maglia si adagia in brevissimo tempo acanto agli altri indumenti. Indugio per un attimo e penso -Ho dimenticato di portarmi degli intimi o un costume di ricambio e ora se bagno il costume che faccio? O torno a casa con il costume bagnato che bagnerà anche i vestiti e se mi vedranno potranno pensare che sono incontinente, oppure non metto nulla sotto i vestiti per tornare a casa... Oppure... posso fare ij bagno senza costume... Completamente nuda... Infondo non c'è nessuno... Solo io e l'acqua- Porto le mani dietro la schiena per slacciare il reggiseno, tiro giù le spalline, mi guardo ancora intorno, lentamente mi scopro come se mi stessi spogliando per la prima volta in vita mia davanti ad un uomo e come una ragazzina che fa una cosa proibita, sento rigonfiarsi un po' i miei capezzoli mentre tolhn anche gli slip del costume. Mi tuffo in acqua ed è una sensazione strana sentire l'acqua scivolare su ogni centimetro del mio corpo, sentire l'acqua scivolar sui seni e tra le cosce, aumenta la mia percezione fin a sentire il sangue pulsare sulla pelle. E volteggio, nuoto, vado in immersione e risalgo come una goccia d'acqua fatta della stessa mia essenza, come un ritorno alle origini continuo a nuotare nuda.

 

(continua...)