-Lascio che le cose vengano a galla da sole! Prima o poi tutto viene a galla! Tutto! Per quanto cerchi di nascondere le cose prima o poi ciò che nascondi viene ritrovato! Dirò dunque a Marica che l'amica non è in camera e che forse è già andata via!- pensavo mentre l'ascensore era arrivato al piano terra. Mi ero incamminato verso il bar, avevo raggiunto Marica e le avevo detto: "Marica, io.... ho provato... sono entrato... cioè.. ho provato a entrare, ma su sembra che non c'è nessuno!"
Marica: "é impossibile! Avevamo appuntamento qui un'ora fa! Adesso la chiamo e gliene dico quattro!"
Marica aveva preso la borsa, aveva rovistato e preso in mano il suo cellulare per chiamare Amanda, io intanto mi ero accomodato di nuovo al tavolo, avevo allungato la mano afferrando il braccio di Marica e dicendo: "Ascolta Marica! Forse avrà avuto qualche contrattempo!"
Marica: "Ma poteva avvertire! O no? Poteva mandare un cavolo di messaggio? Infondo costano pochissimo ormai! Che ci vuole!"
io: "Ascolta Marica capisco che sei arrabbiata, ma ti assicuro che... Vedrai che è come dico io!"
Marica aveva riposto il cellulare in borsa poi la aveva chiusa abbracciandola e aveva detto: "Guarda io mi sono stufata! Tu non lo sai, ma Amanda ha delle amicizie strane, credo! Ha un amico che puntualmente si mette nei pasticci e lei lo deve andare a prendere, altre volte invece si mette nei pasticci lei e il mio ragazzo ci si ritrova di mezzo! Pensa che una volta il mio ragazzo aveva appuntamento con me io aspettai un'ora quasi, poi lo telefonai e lui era andato a prendere Amanda fuori città in un motel perché si era messa nei casini con uno dei suoi amanti!"
Cercavo di evitare lo sguardo di Marica, ma dalle sue parole avevo ben capito che la relazione tra Amanda e Roberto non era del tutto amichevole, anzi, forse tra i due c'era qualche cosa che andava di molto oltre l'amicizia. Io volevo sapere di più di questa faccenda e avevo chiesto: "Ma il ragazzo di Amanda non dice nulla?"
Marica: "Chi? Alex? Il fidanzato di Amanda? Quello lascia fare tutto ad Amanda e a volte ho il sospetto che Amanda e lui facciano anche incontri a tre!"
Io: "Solo che poi, se si mette nei guai, chiama sempre il tuo ragazzo?"
Marica: "è la sua migliore amica e piano piano lo è diventata anche per me! Ultimamente con Amanda ci vado più d'accordo io, lui invece mi ripete sempre che non dovrei frequentarla più e se la prende ogni volta che la va a salvare!"
io: "Scusa, ma tu che c'entri? È lui che va a da lei!"
Marica: "Lui si innervosisce perché ha fatto tardi e quando io lo chiamo se la prende ancor di più dicendo che non mi fido di lui! Si perché ogni volta che fa tardi puntualmente sta con Amanda e mi ripete sempre che se fa tardi è per colpa sua e che è colpa anche mia che insisto a rimanere amica con lei!"
Avevo poggiato entrambe i gomiti sul tavolo e avevo portato entrambe le mani sul mio viso premendo forte e muovendo la testa verso l'alto. La situazione era molto più tragica di quello che potevo mai immaginare. Avevo deciso di cambiare argomento: "Ma con il tuo fidanzato come va?"
Marica: "Ultimamente, non va granché!"
Io: "Ma almeno riuscite a vedervi a stare insieme, a condividere fantasie?"
Marica: "Macché! A volte mi sembra un morto! Se solo provassi a pensare di uscire senza mutandine mi rimanderebbe a casa immediatamente! Odia essere bendato e legato e fantasie meno che zero!"
Io: "Prova a costringerlo una volta! Hai mai provato a prendere tu l'iniziativa?"
Marica: "Mi prenderebbe per pazza!"
-Si certo come no! Stiamo parlando della stessa persona che stava su a fare un rapporto a tre? Io non ci credo che possa esistere un uomo così! Potrebbe essere solo gay!- avevo pensato e avevo detto: "Guarda Marica io non credo che esista un uomo a cui non facciano piacere tutte quelle cose! Un uomo a cui non piacciono quelle cose può essere solo gay!"
Marica: "No! Credimi, esistono!"
Io: "Non penso proprio! O ha un'altra o è gay!"
Marica era rimasta in silenzio e si era guardata intorno, dopo un po' aveva detto: "Non ne parliamo più comunque!"
Io: "Ok! Vuoi salire in camera con me? Non è per provarci è solo per guardare un film insieme! Prometto che non ti farò nulla! Mi legherò le mani dietro la schiena se vuoi!"
Marica: "No, grazie! Vado a fare una passeggiata! Voglio stare un po' da sola! Nel caso, se ti va, possiamo fare una passeggiata insieme domani mattina, come oggi!"
Ci eravamo alzati ci eravamo dato un bacio sulle guance, ci eravamo abbracciati a lungo e poi ci eravamo salutati. Solo quando era andata via Marica, mi ero ricordato della segretaria nuda sul letto e avevo pensato -Wua! Che culo che non è salita! Chissà cosa avrebbe pensato di me! Adesso vado a vedere se si è ripresa!-
Avevo preso l'ascensore e mi ero recato nella mia camera ma quando avevo fatto ingrasso nella camera Debora non era più sul letto il letto era in ordine perfetto e una donna delle pulizie usciva proprio in quel momento dalla mia stanza. Dove era finita Debora?
La risposta non si era fatta attendere a lungo e Debora era apparsa con in dosso un accappatoio dicendo: "Finalmente sei tornato! Sono più di sei ore che ti aspetto!"
Ero rimasto impassibile a guardarla e lei piano si era avvicinata con passo felpato chiedendo: "Che c'è? Non hai mai visto una donna con in dosso l'accappatoio?"
Io: "No è che…. Ecco io…. Cioè…."
Debora: "Dai sbrigati! Vatti a cambiare che dobbiamo andare alla cena con il sindaco! Io nel frattempo ne ho approfittato per dormire sul nostro letto e mi sono fatta una doccia!"
Io: "Cioè? Io e te dobbiamo dormire insieme?"
Debora: "eh mi sa che ti tocca! Io dormo sempre con i miei clienti nello stanzino di là, con te invece penso di poter stare tranquilla!" non avevo risposto e Debora aveva proseguito: "Spero che non sia un problema per te!" e aveva fatto un passo verso me "Perché devi sapere che io dormo nuda!" un altro passo verso di me "Spero che questo non ti faccia venire strane idee!"
Avevo continuato a dire no ad ogni domanda muovendo soltanto la testa anche se devo ammettere che le strane idee erano venute tutte, dalla prima all'ultima; e Debora continuava a provocarmi, era ormai a circa dieci centimetri da me, aveva afferrato la cordicella spugnosa dell'accappatoio, lo aveva sciolto e aveva detto: "Adesso devo vestirmi!" poi si era aperta l'accappatoio, lo aveva fatto scivolare sulle spalle ed un leggero sibilo aveva scandito la caduta dell'accappatoio ai suoi piedi.
felice sempre di leggerti
felice sempre di leggerti
Ciao...interessante il tuo
BUONGIORNO G&G RILEGGENDO
BUONGIORNO G&G
RILEGGENDO LA PUNTATA MI E' VENUTO IN MENTE UN DETTO.
CHI FA LA SPIA NON E' FIGLIO DI MARIA
LO CONOSCI???
TI ASPETTIAMO SUL NOSTRO BLOG.
CIAO DA THELMA.
UN SALUTO DA THELMA E LUISS
POSSO SCRIVERTI UNA
POSSO SCRIVERTI UNA BATTUTA IN TOSCANO???
...MA QUANDO SI TROMBAAAAAAAAAAAAAAA??? !!!
KISS
BUONGIORNO
BUONGIORNO G&G.
COMPLIMENTI PER I VOSTRI RACCONTI CHE NON CADONO MAI NELLA VOLGARITA'.
TI ASPETTO NEL MIO BLOG.
KISS
..però!..quanto
lascio un sorriso per la buonanotte..ciaoo
BUON POMERIGGIO
BUON POMERIGGIO G&G
CERTAMENTE QUESTI RACCONTI SONO BELLISSIMI PERCHE' NON
DESCRIVONO VOLGARITA'.
MA CMQ UN BACIO CI PUO' ESSERE???
MA LE DOTI AMATORIALI DI GOTULANI DOVE STANNO???
MICA SUONERA' DI NUOVO IL CELLULARE???
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
KISS
TORNO HA LEGGERE ORA