Il 02 febbraio 2010
Antonio Gargiulo e Adriano Gotulani
Hanno intervistato
Laura Gay
Carissima Laura, siamo giunti all’intervista fatta da me (Antonio Gargiulo) e da Adriano Gotulani. L’intervista si svolgerà nel seguente modo: riceverai una domanda da me e una da Gotulani. Io cercherò di scoprirti, Gotulani di spogliarti, ma non so in che senso.
Dichiari di esserti sottoposta alle terribili domande mie e di Gotulani di tua iniziativa e senza costrizione alcuna? Se si, adesso alza la mano sinistra e metti la mano destra sul cuore e poi Giura di dire la verità tutta la verità e nient’altro che la verità? … Dici lo giuro!
Laura: Ehm, lo giuro! Ma spogliarmi in che senso? Il tuo amico Gotulani mi mette un po' di paura! 
Non so cosa voglia dire Gotulani, ma non aver paura! Bene allora comincio io!
Antonio: Cara Laura, tu sei una donna che ha già pubblicato un libro e un e-book e che tra poco pubblicherà un altro libro, mi spieghi cosa ti ha spinto ad aprire un blog? Solo per pubblicità o anche un modo per condividere quello che senti e/o quello che sai?
Laura: Ho aperto questo blog per far leggere a qualcuno quello che scrivevo. All'epoca non avevo ancora pubblicato nulla e non avevo motivo di farmi pubblicità. Anzi, non credevo neanche molto nelle mie possibilità di scrittrice. Sarò sincera, pensavo che nessuno avrebbe letto le mie storie.
A quanto pare, mi sbagliavo! 
Adriano: Ora tocca a me: Un blog significa ricevere e scambiare commenti, c’è qualche blogger o qualche bloggherina a cui sei particolarmente legata? Ovvero uno o una dal o dalla quale ti fa più piacere dare o ricevere commenti?
Laura: Oddio, sono una marea. Devo per forza elencarli tutti? Io mi affeziono facilmente alle persone e così mi sono creata davvero tanti amici qui su splinder.
Con alcuni di loro mi sono anche incontrata personalmente.
Anzi, abbiamo preso il "vizio" di vederci per un aperitivo, saltuariamente.
Antonio: Sul tuo profilo c’è scritto: “Sono una persona con tante cose da raccontare: sogni, emozioni, passioni... la vita stessa!” Cosa significa essere te raccontare i sogni? Cosa significa per te raccontare le emozioni? Cosa significa per te raccontare le passioni? Ma soprattutto, cosa significa raccontare della vita? Cosa significa essere nella vita di Laura Gay? Chi è Laura Gay e come cerca di raccontare tutte queste cose?
Laura: Racconto tutte queste cose attraverso me stessa. Mi spiego meglio: le emozioni che metto nelle mie storie sono le mie emozioni e la passione è la stessa che provo per lo scrivere. Secondo me la vita è fatta di emozioni, passioni e anche sentimenti ed io esprimo la vita, così come la concepisco, attraverso i miei scritti.
E quando qualcuno mi dice che si è emozionato leggendo le mie parole, allora vuol dire che sono riuscita a trasmettergli qualcosa di me.
Adriano: Sei stata molto vaga sulle tue preferenze sui bloggher. Forse non vuoi farti scoprire per non creare gelosie tra i tuoi blogger? O hai qualche cosa da nascondere? Su su, confessa! Elencaci almeno chi sono le tue amiche più strette!
Laura: Mmm, noto una certa malizia nella tua domanda. No, non ho nulla da nascondere, mio caro Adriano, e miei amici blogger non hanno motivo di essere gelosi. Voglio bene a tutti indistintamente.
Comunque, le persone con cui ho legato maggiormente su splinder sono:
Spippoli, Skarbie, Crystal81, Anneheche, Lady Sackville, Ram87, Veronica Bennet, Paige79, Hatshepsut81, PlatinumV, Rossana Pelati, Annamaria Platania, Freecora, Dolcelei, Claudine Giovannoni, Dolcestellina, Ethelwriter, ElisabettaM, Millecuori, MissGabrielle, Barbara Risoli, Angelesey e di recente anche Chopy e Nicola Vitale. Poi ci sono anche persone che ora non scrivono più come Ariendil o Chrystel o Cristina Contilli.
Ti avevo avvertito che erano tante, ma non mi hai dato retta! 
Non è che ti sei addormentato mentre facevo l'elenco, eh? 
Antonio: Il tuo nome è Laura Gay, ma su splinder sei conosciuta da tutti come Luna70 Perché hai scelto questo nick?
Laura: Perché la luna è qualcosa che mi affascina. E' piena di romanticismo, come me, e spesso scrittori e poeti l'hanno considerata fonte di ispirazione.
Poi, sono del segno del cancro ed una delle caratteristiche dei nati sotto questo segno è che siamo "lunatici". 
Infine, quando ero ragazzina, leggevo avidamente un fumetto la cui protagonista si chiamava Luna.
Si vede che mi è entrata nel cuore! 
Il numero 70 invece si riferisce al mio anno di nascita, ovviamente.
Adriano: hai scelto come nick una tua immagine vicino alla ringhiera di un panorama. È un modo per fare gli occhietti dolci ai bloggherini e un invito per farti fare compagnia al chiaro di Luna? O anche un modo per comunicare che se venissero da te oltre al panorama c’è anche la Luna? …. La Luna70?
Laura: Ma allora sei proprio malizioso, Adriano.
No, niente di tutto questo. Donna sposata sono! 
E poi pensavo che una mia foto avrebbe scoraggiato gli ammiratori, in realtà.
Magari, vedendola, avrebbero pensato: "Mamma, che brutta questa!" e si sarebbero tenuti lontani da me.
Tu dici che non funziona come sistema?
Mmm, ne dovrò escogitare un altro!
Antonio: Cosa significa il tuo avatar (la foto del profilo) e cosa ha significa o cosa ha significato per te sceglierla?
Laura: Vedo che la mia foto in qualche modo vi ha colpiti entrambi eh? 
È una foto che è stata scattata durante una vacanza in Sardegna con mio marito. Rappresenta un momento felice della mia vita.
Adriano:
Se ti piace qualcuno, come glielo fai capire? Ti limiti a fare gli occhietti dolci? Gli dedichi anche qualche cosa? Inviteresti questa persona a cena o a bere un caffè? La inviti direttamente a farti mantenere la scala mentre recuperi un libro che sta molto in alto sulla libreria visto che indossi la gonna?
Laura: Dipende. Sicuramente con lo sguardo, ma se non recepisce posso anche arrivare a invitarlo a uscire.
L'espediente della scala non è nel mio genere.
Però mi ha fatta sorridere perché mi ha ricordato un episodio di tanto tempo fa, al lavoro. Ero salita sulla scala proprio per prendere un raccoglitore e in quel momento è passato un mio collega che ha chiesto sorpreso: "Ma porti le autoreggenti?"
A quel punto è intervenuto un altro collega per dargli del porco perché aveva guardato sotto alla gonna.
Lui si è difeso dicendo che "gli era caduto l'occhio"! 
Passiamo alla scrittura
Antonio: Tu scrivi racconti che fai seguire sul tuo blog con grande interesse, hai pubblicato un libro e un e-book e tra poco vedremo alla luce un tuo nuovo romanzo. Quante sorprese ancora ci riservi e quante cose dobbiamo ancora scoprire di te?
Laura: Eh eh eh, io non smetto mai di scrivere. Quando termino un romanzo ne comincio subito uno nuovo. Raramente mi prendo periodi di pausa. Solo se ci sono costretta dalle circostanze. Non so se avete visto il film su Anna Frank, l'altra sera. Ebbene, c'è una scena in cui lei supplica la madre di portarle un pezzo di carta e una matita perché aveva bisogno di scrivere. Non si preoccupava del cibo, ma di poter scrivere.
Io mi sento come lei, non riuscirei a vivere senza scrivere.
Attualmente sto lavorando al sequel del romanzo che uscirà a breve.
Chi lo acquisterà si renderà conto che ho lasciato un finale aperto e il motivo è che la storia non finisce lì, ma avrà presto un seguito.
E' sufficiente come sorpresa? 
Adriano: Hai mai pensato di scrivere qualche cosa di erotico?
Laura: Sì, una volta scrissi un racconto erotico insieme ad Anneheche che fu postato in entrambi i nostri blog ed ebbe un grande successo.
Però ammetto che non è il mio genere.
Preferisco i romanzi storici.
Antonio: Tu hai scritto il romanzo "Edmond e Charlotte. Le scelte dell'amore" e un e-book dal titolo "La Rosa di Parigi". Ci spieghi il motivo dei titoli? Perché “le scelte dell’amore”? Cosa devono scegliere? Perché la rosa di Parigi? Perché proprio una rosa e perché a Parigi?
Laura: Le scelte dell'amore sono quelle che devono compiere i personaggi del romanzo che mettono in gioco la propria vita per amore.
L'intera storia si basa sul tema della "scelta", quindi non poteva esistere un titolo più appropriato.
Il titolo "La rosa di Parigi" deriva invece dal fatto che così era stata soprannominata la protagonista. Perché Parigi? Beh, il romanzo è ambientato fra Versailles e Parigi, ai tempi della rivoluzione francese.
Se il titolo ti incuriosisce ti suggerisco di leggerlo, caro Antonio. Così capirai meglio il perché ho scelto proprio una rosa. 
Adriano: Ci sono delle scene sensuali all’interno dei tuoi libri? Spiegaci il motivo sia in caso affermativo che negativo.
Laura: Beh, sì. In genere scrivo romanzi in cui la componente sentimentale ha il suo peso e quindi, necessariamente, ci sono scene sensuali o passionali.
Antonio: Se dovessi presentare con pochissime parole i tuoi libri, come li presenteresti?
Laura: I miei libri in genere parlano di sentimenti, passioni, gelosie, vendetta e storia. Questi gli ingredienti principali.
Nell'ultimo romanzo che ho scritto e quello a cui sto lavorando, c'è anche una componente umoristica che spero piaccia ai lettori.
Allora, ti ho incuriosito abbastanza? 
Adriano: Se oggi fosse il giorno della tua presentazione e qualcuno ti denudasse e ti spingesse sul palco nuda, riusciresti a presentare lo stesso?
Laura: Credo proprio di no. Già avrei problemi a presentare un mio libro vestita, a causa della mia timidezza. Nuda sarebbe proprio improponibile! Non mi ci far nemmeno pensare, caro Adriano!
Antonio: C’è qualche cosa che ti piacerebbe scrivere o che vorresti scrivere nei tuoi progetti futuri?
Laura: Sì, un romanzo western. Prima o poi lo realizzerò!
Adriano:
Naturalmente se dovesse succedere tutti i bloggher e i tuoi fan saranno contenti, io mi prenoto in prima fila per assistere, visto che insisti. 


Comunque, visto l’argomento, faresti mai delle foto di nudo artistico e/o un calendario se ti pagassero un bel po’ di soldi?
Laura: No, neanche questo. A parte il fatto che non credo che lo comprerebbe nessuno un mio calendario. Non ho certo il fisico da modella! 
Ultime tre domande (ciascuno)
Antonio: Cosa significa per te scrivere? Una semplice condivisione o qualche cosa di più e come e quando è nata questa tua passione?
Laura: Questa mia passione è nata sui banchi di scuola. Quando andavo alle medie, la mia insegnante spesso ci dava da svolgere dei temi di fantasia ed io ho capito che mi piaceva immensamente creare delle storie. E mi riusciva talmente bene che, a volte, i miei temi venivano letti davanti a tutta la classe.
Per me scrivere è dare libero sfogo alla fantasia. Come sarebbe un mondo senza fantasia? Per me, decisamente inconcepibile!
Adriano: Hai mai scritto per amore o per il puro desiderio sessuale nei confronti di una persona? Se si, ci puoi dire quando e per chi?
Laura: No, direi di no. Mi è capitato di scrivere un diario in cui sfogare i miei pensieri e anche le mie pene d'amore. Ma non per amore o puro desiderio sessuale.
Di solito quando scrivo lo faccio per liberare la fantasia, come ho già detto ad Antonio. Raramente ci sono riferimenti personali nelle mie storie.
Antonio: Quando scrivi, prendi ispirazione da ciò che ti succede o ti basi solo sulla fantasia; o per meglio dire, i tuoi scritti sono reali? Oppure parti da una base reale e ci costruisci intorno una storia di fantasia? Oppure sono completamente storie di fantasia?
Laura: Come ho detto prima, raramente mi ispiro a fatti della mia vita personale. Tuttavia, scrivendo per lo più romanzi storici, le mie storie si basano su vicende realmente accadute. Solitamente cerco di restare fedele alle fonti storiche, per quanto mi è possibile, e interseco i fatti di pura fantasia con quelli reali, cercando di risultare credibile. Per esempio, nel mio time travel (viaggio nel tempo) parlo sia di personaggi realmente esistiti, come i Borgia, sia di altri scaturiti dalla mia immaginazione. I fatti che riguardano questa potente famiglia sono presi dagli avvenimenti storici che li riguardano, gli elementi di fantasia derivano dal loro interagire coi personaggi da me creati, per cui storia e fantasia si fondono in un tutt'uno.
Adriano:
Cosa dovrebbe fare o come dovrebbe vestirsi o cosa dovrebbe regalarti un blogger o un fan per convincerti ad andare a vedere la collezione di farfalle che si trova sempre nella camera da letto? C’ è qualche possibilità che tu ceda?
Laura: Direi proprio di no, caro Adriano. Sono fedelissima a mio marito.
Antonio: C’è un passo dei tuoi libri che tu consiglieresti come citazione? Una pagina o delle righe che senti maggiormente che vorresti vedere (magari in futuro) citate da qualche parte (in un post, in un blog, in un giornale, ecc)? Se si, dicci quale!
Laura: Non c'è un passo in particolare che prediligo. Ovviamente mi farebbe piacere se alcune righe dei miei libri venissero citate perché vorrebbe dire che hanno colpito in particolar modo il lettore, ma mi piacerebbe che fosse chi legge a decidere quali parti preferisce.
Adriano: Cosa pensi di Antonio Gargiulo? (Su avanti non aver paura! Puoi dire tutto ciò che vuoi! (anche che sei attratta!)
Laura: Eh eh eh, Antonio è una persona dolcissima e anche molto simpatica, ma temo di non esserne attratta. E poi te l'ho già detto che sono fedelissima a mio marito, no? 
Antonio e Adriano: Laura, ti ringraziamo per la pazienza avuta nei nostri confronti e per aver risposto a tutte le nostre domande! Ti auguriamo tanto successo e consigliamo a tutti i tuo libri e i tuoi e-book!
Grazie a voi per questa bella chiacchierata. Ciao, ragazzi






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