Tu sei qui
Perché ti cercherò
Perché ti cercherò
Perché ti cercherò...
Perché per me è importante trovarti
e non importa la distanza.
non importa il costo dell'impresa,
Non importa nemmeno che non so da dove cominciare.
Ti cercherò invisibile come un fantasma,
complice la seconda decade dei pesci,
Ci sarò anche se non lo saprai.
Sarò ombra della tua ombra.
sarò pensiero del tuo pensiero,
sarò sole del tuo sole,
sarò nuvole delle tue nuvole,
sarò vento del tuo vento,
sarò musica della tua musica,
sarò... e lo saprai che sono stato,
forse dopo o forse mentre sarò,
ma quando sarò, saprai che sei importante,
forse è tardi ma non importa,
almeno saprai che ho tentato.
Antonio Gargiulo
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Ho afferrato i manici della scaletta e sono uscita dall'acqua senza avvertire nessuno sbalzo di temperatura. Mi giro intorno e sorrido perché l'ho fatta franca: ho fatto il bagno in piscina gratis e sono completamente nuda. Se qualcuno volesse approfittare di me o mi volesse minacciare, direi che sono proprio servita su un piatto d'argento, anzi, forse addirittura su un piatto d'oro. Recupero i miei vestiti e corro verso gli spogliatoi per asciugarmi e rivestirmi in fretta, dopodiché asciugo le "zampette" che ho lasciato mentre andavo verso gli spogliatoi gocciolante d'acqua.
Il giorno successivo e quello dopo ancora, ho nuotato sempre nuda in piscina ed ogni giorno è stata un'emozione crescente come una lieve brezza incostante che a poco a poco indivie più impetuosa trasformandosi in vento costante.
Mi sentivo sempre più parte dell'acqua, come un'acqua nell'acqua, una goccia che viaggia tra le gocce per cambiar forma e unirsi al tutto per ritornar goccia ed era tutto così inebriante che prolungavo sempre di più la mia permanenza in piscina.
È lunedì mattina ormai, mi reco al lavoro come tutti gli altri giorni e mentre sto consegnando gli accappatoio ai bambini, arriva il fioraio a consegnarmi un mazzo di rose con tanto di biglietto. I bambini in coro esclamano un "Oooooh!" di meraviglia, il più vispo chiede: "Chi lo manda?", il suo amico aggiunge: "Il tuo fidanzato?" e un altro aggiunge ancora: "Qualcuno che si è innamorato?" Penso di essere arrossita e per fortuna l'istruttrice richiama a se tutti i bambini dicendo: "Su, avanti bambini, lasciate in pace la nostra carissima amica!" Mi ha chiamato amica e mi fa davvero piacere non essere trattata come inferiore, ma sono ora presa dal biglietto: chi avrà mandato questi fiori? Approfitto dell'allenamento dei bambini per sbirciare perché la curiosità è troppo forte.
Afferro il bigliettino e leggo la prima riga dove compare la scritta "Ti osservo…", il cuore mi sobbalza e rimango come pietrificata dal collo in giù, solo la testa si muove freneticamente intorno, cercando qualcuno tra i bambini, all'ingresso e ovunque arrivi lo sguardo.
Poi rimetto gli occhi sul foglietto e con ansia crescente leggo la seconda riga dove compare la scritta "quando esci dalla piscina…"
Credo di essere diventata più bianca del foglietto e penso -Qualcuno mi ha vita… Ma chi? Chi? Chi?-
Ancor più freneticamente leggo le ultima due righe del foglietto dove compare la scritta: "Sei bellissima mentre torni a casa! Un ammiratore segreto"
Questa ultima frase mi tranquillizza solo di poco e nella mia testa sono combattuta dai pensieri -E se qualcuno mi avesse davvero vista mentre faccio il bagno nuda? Noooo! Non può essere! Controllo tutto e poi… non ci sono finestre!-
Alla fine dell'allenamento dei bambini l'istruttrice si accorge che sono pensierosa e mi domanda: "Cos'hai? Non sei contenta per i fiori?" io non sapendo che rispondere mi invento: "No sono contenta per i fiori, solo che…. Che… Stavo pensando ad alcuni problemi a casa!" e lei controbatte: "Va bene, se ne vuoi parlare sono di la!" e va via saluitandomi.
(continua...)
Mentre fanno ingresso i primi ragazzi della squadra junior della pallanuoto, continuo a guardare il foglietto.
Mi intriga questo modo così misterioso con il quale è stato scritto, andando a capo in precisi momenti con il supporto di questi puntini sospensivi che ne creano uno più imponente in me di carattere interrogativo, producendo due forze contrastanti e intense come due masse d'aria, una calda e una fredda, che si incontrano, si sbattono contro e si avvolgono, fino a creare un vortice, un uragano dove io sono il centro, l'occhio che osserva osservato a sua volta. Sono convinta che nessuno ha potuto assistere ai miei bagni nuda in piscina, ma questo biglietto misterioso e poco chiaro, ha un certo non so che, in quanto mi lascia pensare che tutto è stato scritto per farmi capire solo in parte, come in una specie di linguaggio in codice, la scelta dei puntini sospensivi non appare per nulla un fatto lasciato al caso. Allo stesso tempo, però, potrebbe essere solo una coincidenza e non so che fare.
Distribuisco gli accappatoi e i teli ai ragazzi e mentre fanno allenamento cerco di rovistare tra i miei ricordi qualche frase che mi è stata detta che possa assomigliare in qualche modo a quelle poche frasi contenute nel foglietto, ma è impossibile venirne a capo. Poi mi chiedo se rinunciare al bagno in piscina e giungo con rammarico a pensare che per oggi è meglio evitare. Alla fine della giornata sistemo tutto e pulisco guardando di continuo la piscina, poi spengo tutto e mi reco a casa guardandomi intorno, ma non c'è anima viva.
Martedì mattina arrivo con cinque minuti di ritardo e Gino il custode mi saluta domandando: "Buon giorno Carmen, sei sempre puntuale, che è successo?"
io: "Buon giorno! No nulla!"
Gino: "Secondo me ti sei svegliata tardi perché hai fatto tardi con il tuo ragazzo! Anzi... A proposito, è andato via da due minuti il fioraio con altri fiori!"
Resto un attimo immobile e senza parole, poi ribatto: "Non sono fidanzata e non so chi sia questo tizio che mi manda i fiori!"
Saluto Gino dopo aver recuperato i fiori e mi incammino verso la piscina mentre apro la bustina contenente un nuovo biglietto.
(continua...)






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