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Home » Poesie » Se solo potessi

Se solo potessi

Autore

Creato il

Mercoledì, Luglio 11, 2007 - 11:05pm

 

 

SE SOLO POTESSI


Se solo potessi…

Ruberei la luce dei tuoi occhi.

Essa mi terrebbe compagnia quando sono solo!

Luccicherebbe tra le mie mani…

Luccicherebbe più di tutte le stelle dell’universo.

 

Se solo potessi…

Catturerei una tua lacrima.

Così avrei con me il più bel diamante.

Nei tuoi occhi vi sono le miniere degli Dei.

 

Se solo potessi…

Sfiorerei le tue labbra con le mie.

Vorrei che un mago ci tramutasse in statue.

Rimarrei volentieri legato per sempre alla tua dolcezza.

 

Se solo potessi…

Desidererei essere un millimetro di un tuo vestito.

Sarei sempre con te e ti seguirei ovunque.

Potrei sfiorare la tua pelle dorata di miele pregiato.

 

Se solo potessi…

Ti abbraccerei forte tra le mie braccia.

Vorrei che il tempo si fermasse d’incanto.

Rimarrei per sempre avvolto dal tuo calore inebriante.

 

Antonio Gargiulo

 

 

(contenuta nel libro A.M.O.R.E.)

Commenti

Ritratto di sorgentediluce

 

 

 

 

 

Se solo potessi...

 

far piovere di lacrime il tuo cuore...

 

se solo potessi...

 

avere il tuo sangue per dipingere i miei sogni,

 

se solo potessi...

 

rubare la tua anima per stampare il mio nome,


con scritto amore heart

 

by sorgentediluce

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Lungo tutto il viale dal cancello fino alla mia porta d'ingresso, sono cosparse diverse ciocche di peli bianchi. Attonita rimango ad osservare quel disastro simile alla spumante scia bianca, lasciata sul mare dal passaggio di navi o aliscafi con i loro motori che rilasciano di volta in volta decine e decine di sostanze dannose ed inquinanti; allo stesso modo questa scia di peli lascia dentro di me una scia di paura dell'ignoto che alimenta un presagio di sventura terribile che era accaduto, che sta accadendo e che forse dovrà accadere da qui a poco. Mi domando cosa poteva essere successo al povero, minuto, indifeso e perenne cuccioletto di cagnolino visto che i suoi peli sono sparsi sul viale di questo giardino nel quale ho in dosso solo le mie scarpe; se il o i ladri di vestiti avevano fatto del male a quello scricciolo di cane e se si, per quale motivo, ma non riesco a trovar risposte. Se avevano fatto qualche cosa a quel frugoletto, non oso immaginare cosa può succedere a me ed in cuor mio spero che l'autore o gli autori di questo strano furto di vestiti mi abbiano almeno lasciato qualcuno degli indumenti che ho steso ieri.

Timorosa poggio un piede dietro l'altro, lentamente, cercando di far meno rumore possibile, tra le fronde e l'erba alta, nascondendomi e camminando nello spazio tra la recinzione e i fusti degli alberi in linea intorno al giardino. Stanno appena facendo capolino le prime luci ma spero che nessuno mi veda mentre cerco di raggiungere le corde dove avevo steso ieri i miei vestiti. Mi affaccio sullo spiazzarle adiacente al giardino per vedere se è rimasto qualche indumento, ma purtroppo anche dei miei vestiti stesi non v'è traccia alcuna. "Porca vacca! E adesso come diavolo faccio?" chiedo a me stessa esclamando ad alta voce, disperata poi penso: -Hei, un momento! Potrei telefonare a qualcuno per farmi portare dei vestiti!- Torno sui miei passi per rientrare in casa mentre penso a chi telefonare e cosa dire, avvicinandomi furtivamente alla porta, ma proprio quando sono a pochi centimetri di distanza, uno spiffero di vento chiude la porta in un batter d'occhio.

Guardo disperata la maniglia finta che impedisce l'apertura dall'esterno della porta ed io afferro il pomello forte e cerco di aprire dapprima a strattoni, poi con spallate, calci, pugni disperandomi sempre più. Stremata e piangente mi accovaccio davanti alla porta dopo aver strusciato con la mano sulla sua superficie. Avrei dovuto almeno coprirmi con le lenzuola, almeno ora non sarei completamente nuda, accovacciata davanti alla porta di casa senza possibilità alcuna di recuperare i cellulari o le chiavi di casa o almeno le chiavi della macchina. Piango singhiozzando quando ad un tratto... "Chi va là?" tuona una voce maschile. Faccio un balzo tra i cespugli più vicini per nascondermi e vedo avvicinarsi qualcuno lentamente che aggiunge: "Ti ho visto nasconderti nei cespugli, ti conviene uscir fuori e arrenderti prima che venga lì a prenderti!"

Nell'oscurità non riesco a distinguere chi sia ma chiunque sia, si è fermato in direzione dei cespugli dove sono nascosta e muove un passo verso di me esclamando: "Su avanti, vieni fuori! - muove un altro passo verso di me - Lo so che sei lì, ladruncolo da strapazzo! - e poi muove un altro passo - Hai ancor qualche secondo di tempo per venir fuori! - e ancora un passo verso di me - E se scopro che hai dato fastidio alla signorina Carmen, io..."

Riesco a distinguere tra le foglie che si tratta del mio vicino di casa Sandro e con voce flebile rispondo: "Sandro sono io, Carmen!"

Lui si ferma e chiede: "Carmen? E perché ti sei nascosta? Ti ho intimorita?"

Io: "No è che… ecco vedi… il fatto è che…"

E lui: "Non ti preoccupare! Puoi uscire! Sono Sandro! Mi dispiace di averti messo paura! Credevo fosse un ladro che volesse farti del male!"

Io: "Ti ringrazio! Sei gentilissimo!"

E lui: "bhe allora su, puoi uscire adesso… sai chi sono, mi conosci no?"

Io: "Sandro… io… Non… Cioè…"

Lui fa un passo lentamente, è ormai vicinissimo al cespuglio e aggiunge: "su dai, sono io, esci fuori! Davvero non volevo farti del male e non te ne voglio fare adesso… Ti giuro che non volevo spaventarti!"

Io: "Si, ti conosco bene, ma ti dico che… è meglio che vai via adesso!"

Lui fa ancora un passo avvicinandosi, è ormai a meno di mezzo metro dal cespuglio, se fosse giorno credo che potrebbe vedermi e forse con le prime luci, temo che possa vedermi anche in questo momento e dice: "Ti chiedo scusa davvero! Ti sei fatta per caso male?"

Io: "Sandro, ti prego, vai via!"

Lui: "Spiegami almeno che cosa è successo, che cosa ti ho fatto, perché sei arrabbiata…"

 

(continua....)

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Posted by dragossido

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Posted by dragossido