Tu sei qui
Ti vedo tra la gente
Creato il
Ti vedo tra la gente
In ogni persona vedo le tue fattezze,
ed in esse ricordo le tue movenze.
in ogni persona cerco somiglianze
con i tuoi capelli, le tue labbra, il tuo viso...
Echeggia nell'aria la tua voce
che melodiosa divien dolce.
Seppur lontana, sei vicina
come una rugiada mattutina
Ti sento, e nell'aria ti avverto
bisbigli come un concerto
e il mio cuore inerme
continua a pensare a te.
se solo potessi...
se solo mi scegliessi...
Avrei cura di te come un dimante,
se sol potessi essere tuo amante.
Ti metterei tra pietre preziose
non ti farei mancar null'altre cose
perchè con tutto il cuore
donerei a te il mio amore.
Antonio Gargiulo
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In quel momento dal libro uscì un fumo rosso che si addensò a poco a poco fino a creare le forme e le fattezze di una donna. Il fumo creò gli occhi, i capelli, la fronte il collo e tutto il corpo della donna e quando l’opera fu compiuta, Giuseppe riconobbe vide che la donna non era altri che sua moglie Carla.
Giuseppe, con sguardo impietrito e meravigliato rimase per un attimo in silenzio e poi chiese: “Carla… Io… Io…”
Carla: “Si lo so, non ti aspettavi di vedermi!”
Giuseppe: “Amore mio, io non ho mai smesso di amarti… Credevo di avere tante cose da dire…”
Carla: “Non importa; io ti ho ascoltato tutti i giorni!”
Giuseppe con aria dubbiosa: “Come è possibile?”
Carla: “Tu mi hai amato talmente tanto che quando ho lasciato il tuo mondo, un pezzo di me è rimasto nel tuo cuore e soprattutto nei tuoi sogni… Ed oggi ti ho sentito rinnegare l’esistenza dei sogni!”
Giuseppe guardò il medaglione nelle sue mani, poi rialzò la testa, guardò di nuovo Carla negli occhi e disse: “Il problema è che non so che fare, non so dove trovare altre persone che possano sognare con me!”Carla: "Nelle sacre scritture è scritto:
1 Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
2 C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
3 Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
4 Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
5 Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
6 Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
7 Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
8 Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.[1]
Adesso è il momento per te di vivere la vita!"
[1] Qoèlet 3, 1-8 Giuseppe: "Si, ma che devo fare?"Carla: “Ascolta bene quello che sto per dirti, perché non posso darti istruzioni chiare, ma posso solo lasciarti una filastrocca che tu dovrai interpretare per riuscire a risolvere questa faccenda.
Siamo come le dita della mano,
ci trovi solo se cerchi lontano,
Uno di noi soltanto è vicino,
per gli altri, preparati al cammino,
Non siamo uno scherzo, ma siamo veri,
difendiamo quel che è nostro come cavalieri.
Ci nascondiamo bene tra le comuni genti
e siamo sparsi come la rosa dei venti.
Per il primo di noi che devi cercare
molto a sud devi andare.
Troverai un cane bianco con problemi alle zampe
ed un essere in sua compagnia a tre zampe.
Per il secondo devi andar nella direzione opposta,
e troverai, sulla costa, un gigante in sosta.
Per il terzo, fai attenzione che ti puoi bruciare,
ma proprio nelle fiamme e nel fuoco devi cercare.
Per il quarto non cercare nella serra,
ma egli si trova in una grande terra.
Se ancora una volta spererai e sognerai
anche il quinto troverai
…
Carla rimase per un attimo in silenzio, poi, ponendo una mano sul volto di Giuseppe aggiunse: “Adesso vai amore mio, non posso darti altre istruzioni, tranne che sarò con te!”
Giuseppe: “Ma come faccio a trovare altre persone che sognino con me come mi aveva comandato l’imperatrice?”
Carla: “Non ti preoccupare, vedrai che le persone che sogneranno con te, se fai tutto questo le troverai!”
(Continua...)
Ho trovato un lavoro presso una piscina e mi occupo della pulizia e del recupero degli accappatoi e dei teli. Gli apprezzamenti per me da parte di uomini fidanzati o "felicemente" sposati. si sono sprecati fin dai primi giorni e persino qualche proposta indecente velata, ma io non ci ho mai badato, difendendomi con un mutismo che per ora ha dato i suoi frutti. Durante il giorno assisto agli schiamazzi, i giochi, gli schizzi e i tuffi dei bambini prima e dopo gli allenamenti; a sera guardo le luci intorno al piscina che mi giungono attraverso l'acqua calma. Mi trattengo alla fine della giornata in quella costruzione fatata ed incantata rimango a guardare ogni luce che divien magia, come se fosse dietro una nuvola lieve o una carta velina trasparente, tutte insieme divengono come quadri impressionisti ed è come guardare tanti Monet uno di fianco all'altro. A quel punto non posso più resistere, mi siedo stendendo le gambe lungo il bordo e con le dita accarezzo la superficie dell'acqua facendola scivolare tra le dita. Mi guardo intorno e mi chiedo -E se mi facessi un bagno, chi se ne accorgerebbe?- Per giorni quella domanda mi tenta ed io penso sempre più che infondo non ci sarebbe nulla di male se lo facessi. L'indomani decido di indossare il bikini sotto i miei abiti da lavoro. Aspetto paziente l'uscita di tutte le persone, controllo minuziosamente bagni e spogliatoi per essere più sicura, chiudo per bene le porte e contentissima corro verso la piscina. Velocemente lancio le scarpe con i piedi, tiro giù e sfilo il pantalone rischiando di cadere ed anche la maglia si adagia in brevissimo tempo acanto agli altri indumenti. Indugio per un attimo e penso -Ho dimenticato di portarmi degli intimi o un costume di ricambio e ora se bagno il costume che faccio? O torno a casa con il costume bagnato che bagnerà anche i vestiti e se mi vedranno potranno pensare che sono incontinente, oppure non metto nulla sotto i vestiti per tornare a casa... Oppure... posso fare ij bagno senza costume... Completamente nuda... Infondo non c'è nessuno... Solo io e l'acqua- Porto le mani dietro la schiena per slacciare il reggiseno, tiro giù le spalline, mi guardo ancora intorno, lentamente mi scopro come se mi stessi spogliando per la prima volta in vita mia davanti ad un uomo e come una ragazzina che fa una cosa proibita, sento rigonfiarsi un po' i miei capezzoli mentre tolhn anche gli slip del costume. Mi tuffo in acqua ed è una sensazione strana sentire l'acqua scivolare su ogni centimetro del mio corpo, sentire l'acqua scivolar sui seni e tra le cosce, aumenta la mia percezione fin a sentire il sangue pulsare sulla pelle. E volteggio, nuoto, vado in immersione e risalgo come una goccia d'acqua fatta della stessa mia essenza, come un ritorno alle origini continuo a nuotare nuda.
(continua...)






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