Racconto scritto al femminile
"La piscina"
01
Con la collaborazione di Gotulani 
Ho trovato un lavoro presso una piscina e mi occupo della pulizia e del recupero degli accappatoi e dei teli. Gli apprezzamenti per me da parte di uomini fidanzati o "felicemente" sposati. Si sono sprecati fin dai primi giorni e persino qualche proposta indecente velata, ma io non ci ho mai badato, difendendomi con un mutismo che per ora ha dato i suoi frutti. Durante il giorno assisto agli schiamazzi, i giochi, gli schizzi e i tuffi dei bambini prima e dopo gli allenamenti; a sera guardo le luci intorno alla piscina che mi giungono attraverso l'acqua calma. Mi trattengo alla fine della giornata in quella costruzione fatata e incantata rimango a guardare ogni luce che divien magia, come se fosse dietro una nuvola lieve o una carta velina trasparente, tutte insieme divengono come quadri impressionisti ed è come guardare tanti Monet uno di fianco all'altro. A quel punto non posso più resistere, mi siedo stendendo le gambe lungo il bordo e con le dita accarezzo la superficie dell'acqua facendola scivolare tra le dita. Mi guardo intorno e mi chiedo -E se mi facessi un bagno, chi se ne accorgerebbe?- Per giorni quella domanda mi tenta ed io penso sempre più che in fondo non ci sarebbe nulla di male se lo facessi. L'indomani decido di indossare il bikini sotto i miei abiti da lavoro. Aspetto paziente l'uscita di tutte le persone, controllo minuziosamente bagni e spogliatoi per essere più sicura, chiudo per bene le porte e contentissima corro verso la piscina. Velocemente lancio le scarpe con i piedi, tiro giù e sfilo il pantalone rischiando di cadere ed anche la maglia si adagia in brevissimo tempo acanto agli altri indumenti. Indugio per un attimo e penso -Ho dimenticato di portarmi degli intimi o un costume di ricambio e ora se bagno il costume che faccio? O torno a casa con il costume bagnato che bagnerà anche i vestiti e se mi vedranno potranno pensare che sono incontinente, oppure non metto nulla sotto i vestiti per tornare a casa... Oppure... posso fare il bagno senza costume... Completamente nuda... In fondo non c'è nessuno... Solo io e l'acqua- Porto le mani dietro la schiena per slacciare il reggiseno, tiro giù le spalline, mi guardo ancora intorno, lentamente mi scopro come se mi stessi spogliando per la prima volta in vita mia davanti ad un uomo e come una ragazzina che fa una cosa proibita, sento rigonfiarsi un po' i miei capezzoli mentre tolgo anche gli slip del costume. Mi tuffo in acqua ed è una sensazione strana sentire l'acqua scivolare su ogni centimetro del mio corpo, sentire l'acqua scivolar sui seni e tra le cosce, aumenta la mia percezione fin a sentire il sangue pulsare sulla pelle. E volteggio, nuoto, vado in immersione e risalgo come una goccia d'acqua fatta della stessa mia essenza, come un ritorno alle origini continuo a nuotare nuda.
(continua)
Racconto: 01 "l'Imperatrice Bambina"
"L'impero su cui regnava l'imperatrice aveva cominciato a restringersi sempre più. Montagne, valli, prati, laghi, fiumi, fiori, piante e persino l'amore erano completamente scomparsi dal suo regno. L'odio e la guerra dominavano incontrastati portando il buio più totale in quello che un tempo era un regno immenso, infinito, pieno d'amore e di gioia. Come una enorme anaconda che strozza la sua preda, lo sconforto e la disperazione avevano preso posto nella mente negli uomini per soffocare tutti i desideri, i sogni e le speranze. Il genere umano aveva smesso di desiderare, di sperare e di sognare e il regno dell'imperatrice scomparve per sempre." dice Giuseppe accarezzando suo nipote.
Nicola guarda suo nonno perplesso e risponde: "Quindi adesso quell'imperatrice è scomparsa anche lei?"
Giuseppe, togliendosi gli occhiali: "Secondo la leggenda l'imperatrice è fuggita da due anni ormai, portando con se un piccolissimo granello di sabbia del suo regno... In quella notte le luci si accesero tutte insieme, la libreria della biblioteca tremava, l'unico libro rimasto della storia dell'imperatrice, uscì dagli scaffali fluttuando nell'aria e portandosi al centro della biblioteca... Il libro si aprì e da esso uscì l'imperatrice con una luce sfolgorante..."
"Finiscila di raccontare questa idiozia! Ti prego papà!- interrompe Marta, figlia di Giuseppe entrando in quel momento in stanza -Vuoi che credano pazzo anche mio figlio oltre che mio padre?"
Giuseppe guarda con aria sconcertata la figlia, poi guarda suo nipote Nicola e gli dice: "Lasciami un attimo solo con tua madre!"
Il bambino esce corredo dalla stanza e Giuseppe guarda sua figlia: "Io so benissimo cosa ho visto quella notte, possibile che non mi credi nemmeno tu?" Marta scuote la testa guardando verso il basso e Giuseppe continua: "Ti prego, credimi almeno tu!"
Marta si rigira di spalle e dice piangendo: "Non posso! Non posso crederti! Sei solo un folle come dicono tutti"
Giuseppe: "Ma Marta... Te l'ho fatto vedere il dono che mi ha fatto l'imperatrice... Ti prego, guardalo ancora!"
Giuseppe va verso la scrivania apre un cassetto e da esso estrae il medaglione che le aveva donato l'imperatrice dicendo: "Ti prego guardalo, toccalo! é tutto vero, non me lo sono inventato!"
Marta piangendo risponde "Si invece! Lo avrai rubato dalla copertina del libro, poi lo hai fatto sparire e ti sei inventato tutta questa storia come dicono tutti, solo per fomentare le rivolte... Ho sentito abbastanza! Non potrò più venire a trovarti... La guerra è buona e non è vero nulla di quello che dici tu!"
Uscendo dalla stanza in preda a pianti e singhiozzi, Marta va incontro al figlio accovacciandosi e dicendo: "Andiamo figlio mio! Il nonno è completamente impazzito!"
(continua..)
BELISSIMI I TUOI
BELISSIMI I TUOI RACCONTI.
BRILLANTE L'IDEA DI CONTINUARE UN RACCONTO CHE HA FATTO SUCCESSO E QUASI SCORDATO.
GRAZIE AL TUO TALENTO DA SCRITTORE CI SARA' UN CONTINUO DELL' IMPERATRICE BAMBINA.
CON AMICIZIA E STIMA S.
KISS
molto belle tue e due le
ma preferisco la prima poichè la seconda riprende una storia già fatta...
alla prossima deedee
Lo vedi, Drago? I tuoi amici
BUONASERA CARISSIMO. BELLA
BUONASERA CARISSIMO.
BELLA LA MUSICA DEL TUO BLOG.
SI CAPISCE CHE SEI STATO UN DJ.
MIO MARITO TI HA FATTO I COMPLIMENTI
IN EFFETTI L'IMPERATRICE BAMBINA E' MOLTO TRAVOLGENTE.
PER QUANTO RIGUARDA IL LIBRO EROS CHOPY FA UN PO DI FATICA.
EHEHEH
CHISSA' CHE POST CI USCIRA' AHHHHHHHHHHHHHH
KISS
Antonio aspettiamo di sapere
A momenti uscirà il post sul
Di a Gotulani che passi anche lui a leggerlo, quando l'avrò finito, ok?
Del tuo modo di scrivere semplice (nel senso positivo del termine) e diretto non mi stupisce più...
L'imperatrice bambina è tenero come racconto... ma al contempo forte e deciso... Bravo Antonio!!!
BUONGIORNO ANTONIO. MA LA
BUONGIORNO ANTONIO.
MA LA SECONDA PUNTATA???
E' UN PIACERE LEGGERTI E LEGGERE ANCHE LE TUE POESIE CHE MI PIACEREBBE VEDERE OGNI TANTO POSTATE.
KISS
...un passaggio per dirti che
un abbraccio Antonio
Hai molta fantasia, bello il
"L'imperatrice bambina",
Sarà molto interessante seguire gli sviluppi.
"La piscina" l'ho letto tutto
"La piscina" l'ho letto tutto e me lo ricordo benissimo (ricordo anche quello che ti ho scritto nei commenti!!), è pieno di thrilling e suspense, non si dimentica facilmente.
BUONGIORNO
BUONGIORNO CARISSIMO.
SCUSAMI SE SONO STATA CRITICA, MA MI SAREBBE PIACIUTA LA FIGURA DEL NONNO DIVERSA DA QUELLA CHE HAI SCRITTO.
KISS
un veloce...
BUONGIORNO CARO
BUONGIORNO CARO ANTONIO.
SONO TORNATA A LEGGERE L'IMPERATRICE BAMBINA.
SCUSA LE MIE OSSERVAZIONI NON ESSENDO SCRITTRICE.
MA IL TERMINE RESTRINGERE E' GIUSTO???
IL MEDAGLIONE DALLA COPERTINA DI UN LIBRO COME E' POSSIBILE???
LA DISPERAZIONE DI MARTA NON MI PIACE.
SAREBBE BELLO CONTINUARE A SENTIRE IL NONNO CHE RIMANE VICINO AL NIPOTE.
NON MI PIACE IL TERMINE PAZZO.
KISS
passo di corsa..per la
tornerò per leggere con calma...
un sorriso..ciao
BUONGIORNO ANTONIO. HO
BUONGIORNO ANTONIO.
HO LETTO LA PISCINA CI SONO ERRORI DI BATTITURA.
POI PENSAVO CHE FOSSE AL MASCHILE.
SEMBRANO DEI FLASH.
NON CAPISCO LA PARTE DI EROS ULTIMA.
LA MUSICA è ATTINENTE???
POI RITORNO A LEGGERE L'IMPERATRICE.
PS.CI SONO TROPPE RIPETIZIONI (OPPURE).
KISS
COMPLIMENTI PER LA FANTASIA MA PREFERISCO CHE TU TI IMMEDESIMI IN UN UOMO CHE IN UNA DONNA.
Mario Luzi Ritirano la
Mario Luzi
Perficiunt,
Ritirano la loro ombra le cose,
si nascondono nella loro luce
i luoghi. È il tuo pieno mezzogiorno.
Non distrarti. Non perderne il fulgore
né quel suo numinoso ottenebramento.
Cuoce, grano solare,
il seme che fu oscuro
dell’arte, della conoscenza.
Maturano ugualmente
il sapere e il non sapere.
perfezionano essi
il cuore, il senso invece
si smarrisce.
L’immagine invece è ben ferma
ma brulica. Fiammante il girasole
della tua mortalità.
BUONANOTTE CARISSIMO
BUONANOTTE CARISSIMO AMICO.
KISS