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(...continuo...)
Passiamo alla scrittura
Antonio: Tu scrivi poesie e libri, fai recinsioni di libri e ultimamente ti diletti anche nelle interviste. Quante sorprese ancora ci riservi e quante cose dobbiamo ancora scoprire di te?
Michele: Ti confesso che il mio prossimo sogno è comporre una colonna sonora con l'organo. Pensa che non lo so nemmeno suonare...
Definire poesie le mie è insultare le tue... però se tu le ritieni tali sono felice... e i complimenti non guastano mai.
Adriano: Hai mai pensato di scrivere qualche cosa di erotico?
Michele: Diciamo che lo sto facendo. Sto scrivendo un giallo che fonde il thriller e il sesso. E questo, te lo confesso, lo devo a te. Nel senso che ho cercato di usare un meccanismo che fosse romantico e non volgare. Quindi erotico e non pornografico. In sostanza ci saranno scene in cui si fonderanno il sesso e la morte e sarà il continuo di Sedici rose arancioni che Fioredicollina e Baronerosso1 (mio consulente tecnico per le indagini poliziesche) hanno letto. Loro mi hanno pagato (scherzo ovviamente).
Non ho paura a parlarne... anzi se qualcuno ne prende spunto per scrivere qualcosa di suo, ne sarò ben felice. Mi piace condividere le mie idee con gli altri: mi accresce e, spero, aiuti gli altri.
Antonio: Tu hai scritto “Sedici rose Arancioni” Ci spieghi il motivo del titolo? Perché proprio sedici? Perché Arancioni?
Michele: Premetto che il titolo che avevo dato al libro era un altro. L'ho dovuto cambiare perché mi hanno consigliato (il mio editing e la casa editrice) di farlo. Allora ho cominciato a pensare ad un titolo che spiegasse molto, senza praticamente dire niente e mi è venuto questo titolo. Nella scena più importante del libro ci sono 16 rose arancioni sparse per terra messe a come i punti cardinali in una rosa dei venti. Le rose arancioni le ho scelte perché sono l'unico tipo di rose che mi piacciano. Sono rare ed uniche. Pensa che l'arancione generalmente non mi piace. Mentre 16 sono gli anni di... Non posso dirlo: è un pezzo importante del libro.
Adriano: Ci sono delle scene sensuali all’interno del libro? Spiegaci il motivo sia in caso affermativo che negativo.
Michele: Ce n'è una sola e nasce sotto la doccia fra due dei personaggi principali dell'intera storia.
Nel libro non potevano esserci scene di sesso perché racconta il disagio di una persona, che giunge alla follia e a commettere quegli efferati delitti...
Antonio: Se dovessi presentare con pochissime parole il tuo libro, come lo presenteresti?
Michele: Il mio libro è idealmente l'anello di congiunzione di più generi: splatter perché c'è molto sangue (nella scena delle 16 rose arancioni, addirittura un lago); romanzo perché ci sono due storie d'amore importanti che si intrecciano fra loro da affetti amicali; giallo perché bisogna capire se tutto è reale o meno... non chi sia il colpevole, perché si presenta personalmente al lettore e poetico. Sì anche poetico perché il o la colpevole lascia in modo non convenzionale le sue poesie (in un caso ne lascia una incisa sulla cera che riempe l'addome di una persona crocifissa e messa al contrario come lo fu San Pietro).
Adriano: Se oggi fosse il giorno della tua presentazione e qualcuno ti denudasse e ti spingesse sul palco nudo, riusciresti a presentare lo stesso?
Michele: Per la faccia tosta che ho, credo proprio che non avrei problemi. Però devo aggiungere che dipende molto dall'umore che ho in quel momento. Potrei anche imbarazzarmi.
Antonio: C’è qualche cosa che ti piacerebbe scrivere o che vorresti scrivere nei tuoi progetti futuri?
Michele: Una fiaba
Adriano: Naturalmente se dovesse succedere tutte le bloggherine e le tua fan saranno contente e io mi metterò a vendere i biglietti per le prime file. 


Comunque, visto l’argomento, faresti mai delle foto di nudo artistico e/o un calendario se ti pagassero un bel po’ di soldi?
Michele: Per come mi conosco io, assolutamente no! Poi nella vita non si può mai sapere niente prima.
Può darsi che diventi gay e che mi piaccia da matti fare i trenini con me nel mezzo ai vagoni... Tu Adriano davanti. Ti voglio capotreno.
Adriano metti a tanto i biglietti... ti voglio vedere ricco per merito mio! Almeno mi posso vantare di qualcosa.
Ultime tre domande (CIASCUNO)
Antonio: Cosa significa per te scrivere? Una semplice condivisione o qualche cosa di più e come e quando è nata questa tua passione?
Michele: Scrivere mi serve per tornare bambino. Per rivivere la fantasia che avevo in quel periodo. Mi serve per chiudermi idealmente nella mia cameretta a giocare con i soldatini a cui fai fare tutto ciò che volevo. Anche morire! Poi tutto ricomincia come se niente non fosse accaduto. Infatti quando scrivo potrebbe cadermi tutto addosso che non me ne accorgerei. E il momento che dedico tutto per me.
Lo scrivere è il mio gioco, il mio divertimento. Questo significa per me scrivere. Io scrivo perché qualcuno giochi con me. Perché qualcuno insieme a me prenda i soldatini che metto io in gioco e li muova insieme a me.
La passione per la scrittura è molto recente. Nel 2000 ho iniziato a scrivere il mio primo noir, La falena che è un inedito, e poi non mi sono più fermato. L'idea de La falena l'avevo in mente da quando andavo alle medie, ma non ero riuscito mai a dargli un seguito.
Adriano: Hai mai scritto per amore o per il puro desiderio sessuale nei confronti di una persona? Se si, ci puoi dire quando e per chi?
Michele: Scrivo soprattutto per amore. Per amore di mia moglie. La venerò talmente tanto che non riuscire a scrivere se lei non ci fosse. Lei non mi dice niente e non aiuta nemmeno, ma il solo sapere che è vicino a me, mi da un'enorme tranquillità emotiva.
Sessualmente non mi ha mai ispirato scrivere niente... L'unica che riesce a mandarmi fuori di testa è mia moglie e quindi ogni pensiero sessuale che mi viene lo applico, non lo scrivo!
Antonio: Quando scrivi, prendi ispirazione da ciò che ti succede o ti basi solo sulla fantasia; o per meglio dire, i tuoi scritti sono reali? Oppure parti da una base reale e ci costruisci intorno una storia di fantasia? Oppure sono completamente storie di fantasia?
Michele: Devo dire che ho una fervida immaginazione e non ho bisogno di aiuti "esterni".
I bambini riescono a creare un mondo intorno a loro: anch'io. L'unico genere che non scriverò mai, anche se sembra un controsenso è proprio un Fantasy, perché preferisco inventare storie verosimili; inventate, ma che potrebbero accadere.
Il libro Sedici rose arancioni è nato tutto da un'immagine che mi sono immaginato. La scena iniziale del libro: Rocco crocifisso e messo a testa in giù. La stanza pulita e il camino accesso in pieno agosto e la moglie fuori di testa. Da lì è nato e proseguito il mio libro. Per scriverlo ho dovuto studiare molte cose, come la Bibbia, anatomia e informarmi sulle attività investigative... ma tutto per rendere verosimili le mie fantasie.
Adriano: Cosa dovrebbe fare o come dovrebbe vestirsi o cosa dovrebbe regalarti una blogger o una fan per riuscire a convincerti nel guardare come ha ricamato i cuscini nella camera da letto? E ci sono possibilità che tu ceda?
Michele: Chi mi conosce sa benissimo che non ho che per mia moglie. Potrei dormire anche con un'altra donna nel suo letto senza che possa accadere niente. Te lo posso assicurare. Per me potrebbe anche mettersi gli autoreggenti che sono l'abbigliamento più sexy che una donna possa mettersi, secondo me, ma non riuscirebbe a farmi cambiare idea. Nemmeno mi saltasse addosso.
Antonio: C’è un passo dei tuoi libri che tu consiglieresti come citazione? Una pagina o delle righe che senti maggiormente che vorresti vedere (magari in futuro) citate da qualche parte (in un post, in un blog, in un giornale, ecc)? Se si, dicci quale!
Michele: di un mio libro nessuno. Ma un mio aforisma sì:
L'illusione rende l'uomo fragile,
ma il raggiungimento di un sogno rende l'uomo invincibile.
Quest'anno ho iniziato a coniarne... Che vuoi farci! Al peggio non c'è mai fine...
Adriano: Cosa pensi di Antonio Gargiulo? (Su avanti non aver paura! Puoi dire tutto ciò che vuoi!)
Michele: E' una domanda cattiva per il povero Antonio. Visto che non dico bugie e visto che tu non me lo permetteresti, perché se lo facessi glielo diresti... ti dico che non è giusto renderlo pubblico, visto che lui sa cosa penso di lui. A te non lo dirò mai! Lo farò casomai in privato con Antonio perché è una persona che lo merita. Questo posso dirti: è una persona vera. Una persona che ama essere se stesso e per questo lo rispetto. Altro non riuscirai a spillarmi.
Antonio e Adriano: Michele, ti ringraziamo per la pazienza avuta nei nostri confronti e per aver risposto a tutte le nostre domande! Ti auguriamo tanto successo e consigliamo a tutti il tuo libro!
Michele: Innanzitutto sono io che ringrazio voi per le domande che mi avete fatto. Devo dire che mi sono molto divertito e mi aspettavo un Adriano più piccante dopo il libro che ho letto. Ringrazio Antonio per averlo tenuto a bada.
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Titolo: Sedici rose arancioni
Autore: Ciardelli Michele
Editore: SBC Edizioni
(collana Giallo e nero)
Data di Pubblicazione: 2008
ISBN: 9788895162898
Dettagli: p. 196
Reparto: Narrativa italiana
Prezzo: € 15,00
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Ehi, Drago, ma dove sei
Caro Antonio, Avevo già
Avevo già letto da sorgenediluce, l'interessante intervista che tu e Gotulani avete fa a Michele.
Non sapevo che tu avevi uno splendore di gatto, come sua maestà Zippy.
Un caro saluo
Luiss (naturalmente assieme a Thelma)
Ciao, bella accoppiata,
bella accoppiata, pungente ed ironica!
Ottima intervista, che diverte e non annoia!
ciaooooooooooooooo
Io l'ho vista la bravura dei
Ciao Drago, un sorrisone per te
(clicca sull'immagine)
BUON POMERIGGIO CARISSIMI
BUON POMERIGGIO CARISSIMI G&G
BRAVISSIMO ANTONIO COME INTERVISTATORE E SICURAMENTE CON IL DONO DELLA SCRITTURA CHE POSSIEDI PUOI FARE DI TUTTO.
IN QUANTO SCIENZIATO E RIVELATORE DI SCOPERTE FUTURE TI AUGURO DI FINIRE I TUOI TRATTATI E I LE TUE RICERCHE.
KISS
PS.RIGUARDO ALL'INTERVISTA SONO MOLTO FELICE DI ESSERE STATA CITATA DA MIO MARITO.
Grazie A tutti per le belle
Grazie A tutti per le belle parole che mi avete dato; ma non sarebbero state benevoli se il mitico Drago non avesse diretto magistralmente l'orchestra. Si tende a vedere chi suona, senza tenere presente che c'è un direttore d'orchestra che fa in modo che una "suonata" diventi un concerto...
Devo proprio ammetterlo: come
Ciao Antonio, come vedi son
Un abbraccio,
Michela
Buona giornata, Drago, con un
..ciao Draghetto...:) ho
ho letto con piacere l'intervista...certo è insolito nel mondo splinderiano conoscere così le persone,ma è piacevole...
..(grazie per le belle parole lasciate,mi ha fatto piacere)
Questa intervista l'ho già
Questa intervista l'ho già letta sul blog di Michele. Molto bella e interessanti le domande. Ciao Draghetto, scusa la mia assenza e grazie anche per il video con la canzone dei Ricchi e Poveri. Mi ha ricordato la mia infanzia, eh eh eh. A proposito, ho postato una nuova puntata del mio romanzetto. Baci baci.
E' un intervista davvero
Bellissima
..mi è
Però..siccome son curiosa..ho capito chi è..eheheh
Anche a me è piaciuto molto come ha parlato di sua moglie..
E..ora..un sorriso..a..Michele e complimenti per tutto..
e..a..Voi..ANTONIO e ADRIANO..due sorrisi....anzi 3...ok???
Buona domenica..ciao..ciao
Che dire, a Michele è bello
A Antonio e Adriano un dolce sorriso..
..
Bravi gli intervistatori è
BUONGIORNO CARISSIMO
BUONGIORNO CARISSIMO ANTONIO.
BELLISSIMA QUESTA INTERVISTA CURATA NEI PARTICOLOARI.
CERTAMENTE ANCHE GOTULANI HA COLLABORATO ALL'INTERVISTA CON ELEGANZA.
SONO STATA ONORATA DI ESSERE STATA INTERVISTATA DA VOI IN QUANTO NON SONO SCRITTRICE.
COME LETTRICE SU SPLINDER RIESCO AD AMMAIRARE I VOSTRI SCRITTI E LE POESIE DI ANTONIO GARGIULO.
KISS
BUONGIORNO CARISSIMO
BUONGIORNO CARISSIMO ANTONIO.
CERTO CHE POSTIAMO
BELLISSIMI I TUOI RACCONTI FANTASY SCRITTI CON UNA DOLCEZZA CHE RIESCI A TRASMETTERE AL LETTORE.
CIAO DA THELMA.
UN SALUTO DA THELMA E LUISS
PS.RIGUARDO ALL'INTERVISTA COMPLIMENTI A TE E GOTULANI CHE VI IMPEGNATE A FAR PUBBLICITA' AD ALTRI SCRITTORI E TALENTI.
Certo che siete davvero
Complimenti sinceri a tutti e tre!
BUONASERA CARISSIMI
BUONASERA CARISSIMI G&G
QUESTA INTERVISTA E' STUPENDA.
MIO MARITO MI VENERA IN PIU RIPRESE
ME LO MERITO???
ANCHE A ME AVETE FATTO UN INTERVISTA E VI RINGRAZIO DI TUTTO CUORE, ASPETTO CHE SIA PUBBLICATA.
KISS
Così mi renderai troppo
Grazie tante. Quando vorrete intervistarmi di nuovo... io sono a vostra completa disposizione!
Ancora i miei più sinceri complimenti ad entrambi per le domande, per niente banali!