Anti - insetti
Eccomi a parlarvi di una cosa che mi sta molto a cuore: l'ambiente Come appassionato di scienza e amante della natura, sono un grande sostenitore delle catene alimentari ed in particolare ogni essere vivente fa parte di un cerchio naturale della vita ciclica. Così come esiste il cerchio dell'acqua, esiste anche il cerchio della vita di cui ogni essere vivente va parte e ognuno di questi esseri viventi è importante a completare questo cerchio, persino ragni, mosche e zanzare. La primavera è nel pieno del suo svolgimento e con essa il risveglio degli insetti. Naturalmente, oltre a creare spaventi e fobie, alcuni di questi insetti sono davvero fastidiosi e possono pungerci come nel caso delle zanzare e creare il fastidioso rigonfiamento con il relativo prurito.
Cosa non fare?
Naturalmente tutti ci propinano sempre i pesticidi, gli spry, o le piastrine o i liquidi... ma tutti sono comunque dei veleni!!!! Quando si propagano nell'aria, tutte queste cose che ci propinano come "rimedi", ammazzano gli insetti, ma allo stesso tempo non fanno nemmeno tanto bene a noi, perché è comunque un veleno e tanto bene non fa.
Cosa fare allora?
La bloggher e amica sorgentediluce, vedendo l'arrivo della stagione e delle zanzare, mi ha proprio chiesto, nello specifico, cosa usare per difendersi dai morsi della zanzare un paio di settimane fa, io le ho consigliato gli aggeggi ad ultrasuoni e quando mi ha chiesto se funzionano, le ho raccontato la mia esperienza con questi aggeggi, cosa che farò anche ora. Vi posso raccontare che, dopo un accurato studio sulle frequenze audio, ho acquistato uno di questi aggeggi. ha valutato diversi aggeggi e scartato tutti quelli che avessero nell'elenco i topi. questo perchè la frequenza dedicata ai topi potrebbe essere avvertita, seppur minimamente, da gatti o cani, per cui vi consiglio di leggere bene le istruzioni ed evitare gli ultrasuoni contro i topi o animali di dimensioni simili, se avete animali domestici. prendete uno di quelli esclusivo per gli insetti come ho fatto io. prima di metterlo, in bagno, c'erano sempre delle formiche, poi quando l'ho messo, le formiche hanno cominciato a girare a caso senza meta... come se erano rimbecillite... Dopo tre giorni mia mamma vede una formica più grossa camminare lentamente verso la porta di casa e quando torno a casa me lo racconta, io le domando se aveva l'addome grosso (anche se ho domandato chiamandolo culetto) e quando mi dice di si ho capito che la formica regina piano piano si stava allontanando da casa...
Non è stupendo saper che invece di ammazzare una formica l'ho solo allontanata?
Vi prego almeno per quest'anno: munitevi di antizanzare ad ultrasuoni!!!!
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I miei libri
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IL VIAGGIO DEI GOTULANI |
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Dettagli Titolo: Il viaggio dei Gotulani Autore: Antonio Gargiulo & Adriano Gotulani Collana: Narrativa Moderna Editore: Seneca Edizioni RIEDIZIONE: LULU.COM Pagine: 248 isbn: 978-88-6122-116-1 Prezzo € 19.00
NUOVO PREZZO LIBRO €18.00 - EBOOK €10.00 |
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A.M.O.R.E. Armonica Magia Ormai ReciprocaEmozione |
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Dettagli Titolo: A.M.O.R.E. - Armonica Magia Ormai Reciproca Emozione Autore: Antonio Gargiulo Collana: Narrativa Italiana Editore: Accademia G. G. Belli RIEDIZIONE: LULU.COM Pagine: 75 isbn: 978-1-4092-1976-7 Prezzo € 12.00
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Presentazione on line
30/04/2010
ore
17:00
direttamente su questo blog o sul mio sito!
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Bianco da morire 02
racconto by happysummer & dragossido
Mi sembra di avvertire una vocina timida e flebile, ma evito di aprire gli occhi per non vedere il mostro, non vorrei che abbia imparato a chiamarmi anche con gli occhi chiusi. Però non lo sento ansimare, non sento il suo orrendo odore di morte. Apro gli occhi di scatto e il nero si dirada e con esso la nebbia che mi intasa il cervello… non c’è più il bianco accecante e non c’è nemmeno il nero buoi… C’è luce, sì, ma è dolce, tenera, come quella di una candela, mi scalda e placa la mia ansia. Respiro profondamente e sento che mi pervade, sono intrisa di luce.
Un rumore spezza la sensazione di benessere, mi giro e vedo un uomo, ma non è Giacomo, è uno sconosciuto, dall’espressione perplessa che si guarda di qua e di là come cercasse qualcuno o qualcosa.
“C’è qualcuno?”.
Certo che c’è qualcuno, ci sono io! È forse cieco? No, si muove con troppa sicurezza anche se i suoi occhi mi trapassano, mi guarda ma sembra non vedermi; forse è solo un po’ matto, però non mi fa paura.
“Che ci fai in casa mia?”, chiedo, sprofondando in una poltrona nera Le Courbusier, non ricordo quando l’ho acquistata.
Non mi risponde però è impallidito. “Sei un ladro?”. La sua voce è esitante. Questa sì che è bella: va bene che sono magrolina, ma arrivare a scambiarmi con un maschio! E poi è a casa mia e chiede a me se…
…Il pensiero mi si blocca: di colpo realizzo che no, non sono a casa mia. Non solo la poltrona, tutto è diverso, e dalle finestre si vede il mare.
Quanto amo il mare, mio papà mi ci porta spesso e costruisce per me castelli di sabbia grandi e imponenti, con tante torri e il ponte levatoio e tutti gli altri bambini si avvicinano per ammirare e il mio papà dice tutto soddisfatto: “Hai visto, Pollicina? Stavolta sembra il castello di Biancaneve”
L’uomo avanza della stanza, guardingo, e viene proprio nella mia direzione. Trattengo il respiro, Ecco si ferma, ascolta attentamente poi con voce dolce dice: “Ciao, dimmi chi sei?” e si siede.
Si siede comodamente sulla poltrona nera Le Courbusier poggiando la candela su un tavolo che compare all’improvviso dal nulla, come le due poltrone che sono apparse dal nulla.
“Che ci fai nel mio sogno? Chi sei?” chiede ancora l’uomo.
Sogno? Ma che dice quest'uomo? Allora è vero, deve essere pazzo, però... Però i suoi occhi sono dolci, come ciliegie. Forse ho sognato Giacomo, il mostro, il bianco accecante, e questa è la realtà. Cerco di crederci, è difficile, troppo difficile, ma perché negarmi questa illusione?
Ed ecco le parole mi escono dalla bocca fluide e spontanee, come animate da vita propria: "Chi sono? Non lo so, però posso dirti il mio nome: Illusione", e finalmente sorrido.
Rimango un attimo sbalordito a guardarla, penso -Ma che fa questa? Mi prende per il cu... ehm... i fondelli?- poi mi acquieto pensando -E' l'unica persona di questo sogno e posso capire solo da lei perché è tutto così scuro e buio, senza dimensioni, perché fluttuavo nell'aria e soprattutto chi sia e cosa ci fa nel mio sogno- "Piacere signora o signorina, io mi chiamo Antonio e sono della provincia di Napoli! Lei invece di dove è.... Illusione!" Esclamo marcando il nome che credo fittizio.
"E' difficile credermi, lo ammetto... Però non ti prendo in giro. Io... io non so chi sono. Ero a casa mia, nel mio letto, tranquilla e...". Taccio di colpo. No, non ero tranquilla, ero disperata, infelice, straziata, ricordo solo questo. Non so come sono arrivata qui, ma mi sento serena come non mi accadeva da tempo, in qualche modo, confusamente, avverto che questo sconosciuto mi tenderà la mano e disperderà bianco accecante.
"Non so chi sono, né so come sono arrivata in questo spazio fluttuante, però sono sicura che tu sarai la mia salvezza, Antonio. Ecco, forse sono arrivata nel tuo sogno affinché tu potessi salvarmi".
-Uà! E pe’ chi m’è pigliat? P’ ′o Patatern?- penso tra me, poi continuo il pensiero –Qui sarà molto difficile capirci qualche cosa! Meglio che riprovo!-
“Ascolta, dovresti darmi un piccolo aiuto! Non sono mica Dio che salvo le persone!?
Quindi, cerca di sforzarti! Questo non è uno dei soliti miei sogni… È come se io fossi entrato nel tuo o tu nel mio… Oppure siamo in una sorta di metà strada tra mio sogno e tuo sogno… Insomma, dimmi come mai è così buio!”
(continua...)
Msembra di avvertire una vocina timida e flebile, ma evito di aprire gli occhi per non vedere il mostro, non vorrei che abbia imparato a chiamarmi anche con gli occhi chiusi. Però non lo sento ansimare, non sento il suo orrendo odore di morte. Apro gli occhi di scatto e il nero si dirada e con esso la nebbia che mi intasa il cervello… non c’è più il bianco accecante e non c’è nemmeno il nero buoi… C’è luce, sì, ma è dolce, tenera, come quella di una candela, mi scalda e placa la mia ansia. Respiro profondamente e sento che mi pervade, sono intrisa di luce.
Un rumore spezza la sensazione di benessere, mi giro e vedo un uomo, ma non è Giacomo, è uno sconosciuto, dall’espressione perplessa che si guarda di qua e di là come cercasse qualcuno o qualcosa.
“C’è qualcuno?”.
Certo che c’è qualcuno, ci sono io! È forse cieco? No, si muove con troppa sicurezza anche se i suoi occhi mi trapassano, mi guarda ma sembra non vedermi; forse è solo un po’ matto, però non mi fa paura.
“Che ci fai in casa mia?”, chiedo, sprofondando in una poltrona nera Le Courbusier, non ricordo quando l’ho acquistata.
Non mi risponde però è impallidito. “Sei un ladro?”. La sua voce è esitante. Questa sì che è bella: va bene che sono magrolina, ma arrivare a scambiarmi con un maschio! E poi è a casa mia e chiede a me se…
…Il pensiero mi si blocca: di colpo realizzo che no, non sono a casa mia. Non solo la poltrona, tutto è diverso, e dalle finestre si vede il mare.
Quanto amo il mare, mio papà mi ci porta spesso e costruisce per me castelli di sabbia grandi e imponenti, con tante torri e il ponte levatoio e tutti gli altri bambini si avvicinano per ammirare e il mio papà dice tutto soddisfatto: “Hai visto, Pollicina? Stavolta sembra il castello di Biancaneve”
L’uomo avanza della stanza, guardingo, e viene proprio nella mia direzione. Trattengo il respiro, Ecco si ferma, ascolta attentamente poi con voce dolce dice: “Ciao, dimmi chi sei?” e si siede.
Si siede comodamente sulla poltrona nera Le Courbusier poggiando la candela su un tavolo che compare all’improvviso dal nulla, come le due poltrone che sono apparse dal nulla.
“Che ci fai nel mio sogno? Chi sei?” chiede ancora l’uomo.
Sogno? Ma che dice quest'uomo? Allora è vero, deve essere pazzo, però... Però i suoi occhi sono dolci, come ciliegie. Forse ho sognato Giacomo, il mostro, il bianco accecante, e questa è la realtà. Cerco di crederci, è difficile, troppo difficile, ma perché negarmi questa illusione?
Ed ecco le parole mi escono dalla bocca fluide e spontanee, come animate da vita propria: "Chi sono? Non lo so, però posso dirti il mio nome: Illusione", e finalmente sorrido.
Rimango un attimo sbalordito a guardarla, penso -Ma che fa questa? Mi prende per il culo?- poi mi acquieto pensando -E' l'unica persona di questo sogno e posso capire solo da lei perché è tutto così scuro e buio, senza dimensioni, perché fluttuavo nell'aria e soprattutto chi sia e cosa ci fa nel mio sogno- "Piacere signora o signorina, io mi chiamo Antonio e sono della provincia di Napoli! Lei invece di dove è.... Illusione!" Esclamo marcando il nome che credo fittizio.
"E' difficile credermi, lo ammetto... Però non ti prendo in giro. Io... io non so chi sono. Ero a casa mia, nel mio letto, tranquilla e...". Taccio di colpo. No, non ero tranquilla, ero disperata, infelice, straziata, ricordo solo questo. Non so come sono arrivata qui, ma mi sento serena come non mi accadeva da tempo, in qualche modo, confusamente, avverto che questo sconosciuto mi tenderà la mano e disperderà bianco accecante.
"Non so chi sono, né so come sono arrivata in questo spazio fluttuante, però sono sicura che tu sarai la mia salvezza, Antonio. Ecco, forse sono arrivata nel tuo sogno affinché tu potessi salvarmi".
-Uà! E pe’ chi m’è pigliat? P’ ′o Patatern?- penso tra me, poi continuo il pensiero –Qui sarà molto difficile capirci qualche cosa! Meglio che riprovo!-
“Ascolta, dovresti darmi un piccolo aiuto! Non sono mica Dio che salvo le persone!?
Quindi, cerca di sforzarti! Questo non è uno dei soliti miei sogni… È come se io fossi entrato nel tuo o tu nel mio… Oppure siamo in una sorta di metà strada tra mio sogno e tuo sogno… Insomma, dimmi come mai è così buio!”
Mi sembra di avvertire una vocina timida e flebile, ma evito di aprire gli occhi per non vedere il mostro, non vorrei che abbia imparato a chiamarmi anche con gli occhi chiusi. Però non lo sento ansimare, non sento il suo orrendo odore di morte. Apro gli occhi di scatto e il nero si dirada e con esso la nebbia che mi intasa il cervello… non c’è più il bianco accecante e non c’è nemmeno il nero buoi… C’è luce, sì, ma è dolce, tenera, come quella di una candela, mi scalda e placa la mia ansia. Respiro profondamente e sento che mi pervade, sono intrisa di luce.
Un rumore spezza la sensazione di benessere, mi giro e vedo un uomo, ma non è Giacomo, è uno sconosciuto, dall’espressione perplessa che si guarda di qua e di là come cercasse qualcuno o qualcosa.
“C’è qualcuno?”.
Certo che c’è qualcuno, ci sono io! È forse cieco? No, si muove con troppa sicurezza anche se i suoi occhi mi trapassano, mi guarda ma sembra non vedermi; forse è solo un po’ matto, però non mi fa paura.
“Che ci fai in casa mia?”, chiedo, sprofondando in una poltrona nera Le Courbusier, non ricordo quando l’ho acquistata.
Non mi risponde però è impallidito. “Sei un ladro?”. La sua voce è esitante. Questa sì che è bella: va bene che sono magrolina, ma arrivare a scambiarmi con un maschio! E poi è a casa mia e chiede a me se…
…Il pensiero mi si blocca: di colpo realizzo che no, non sono a casa mia. Non solo la poltrona, tutto è diverso, e dalle finestre si vede il mare.
Quanto amo il mare, mio papà mi ci porta spesso e costruisce per me castelli di sabbia grandi e imponenti, con tante torri e il ponte levatoio e tutti gli altri bambini si avvicinano per ammirare e il mio papà dice tutto soddisfatto: “Hai visto, Pollicina? Stavolta sembra il castello di Biancaneve”
L’uomo avanza della stanza, guardingo, e viene proprio nella mia direzione. Trattengo il respiro, Ecco si ferma, ascolta attentamente poi con voce dolce dice: “Ciao, dimmi chi sei?” e si siede.
Si siede comodamente sulla poltrona nera Le Courbusier poggiando la candela su un tavolo che compare all’improvviso dal nulla, come le due poltrone che sono apparse dal nulla.
“Che ci fai nel mio sogno? Chi sei?” chiede ancora l’uomo.
Sogno? Ma che dice quest'uomo? Allora è vero, deve essere pazzo, però... Però i suoi occhi sono dolci, come ciliegie. Forse ho sognato Giacomo, il mostro, il bianco accecante, e questa è la realtà. Cerco di crederci, è difficile, troppo difficile, ma perché negarmi questa illusione?
Ed ecco le parole mi escono dalla bocca fluide e spontanee, come animate da vita propria: "Chi sono? Non lo so, però posso dirti il mio nome: Illusione", e finalmente sorrido.
Rimango un attimo sbalordito a guardarla, penso -Ma che fa questa? Mi prende per il culo?- poi mi acquieto pensando -E' l'unica persona di questo sogno e posso capire solo da lei perché è tutto così scuro e buio, senza dimensioni, perché fluttuavo nell'aria e soprattutto chi sia e cosa ci fa nel mio sogno- "Piacere signora o signorina, io mi chiamo Antonio e sono della provincia di Napoli! Lei invece di dove è.... Illusione!" Esclamo marcando il nome che credo fittizio.
"E' difficile credermi, lo ammetto... Però non ti prendo in giro. Io... io non so chi sono. Ero a casa mia, nel mio letto, tranquilla e...". Taccio di colpo. No, non ero tranquilla, ero disperata, infelice, straziata, ricordo solo questo. Non so come sono arrivata qui, ma mi sento serena come non mi accadeva da tempo, in qualche modo, confusamente, avverto che questo sconosciuto mi tenderà la mano e disperderà bianco accecante.
"Non so chi sono, né so come sono arrivata in questo spazio fluttuante, però sono sicura che tu sarai la mia salvezza, Antonio. Ecco, forse sono arrivata nel tuo sogno affinché tu potessi salvarmi".
-Uà! E pe’ chi m’è pigliat? P’ ′o Patatern?- penso tra me, poi continuo il pensiero –Qui sarà molto difficile capirci qualche cosa! Meglio che riprovo!-
“Ascolta, dovresti darmi un piccolo aiuto! Non sono mica Dio che salvo le persone!?
Quindi, cerca di sforzarti! Questo non è uno dei soliti miei sogni… È come se io fossi entrato nel tuo o tu nel mio… Oppure siamo in una sorta di metà strada tra mio sogno e tuo sogno… Insomma, dimmi come mai è così buio!”
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Non sapevo che esisteva un
Ti faccio un grosso in bocca
Allora il grande giorno si
Allora il grande giorno si avvicina, Drago. Stai facendo preparativi?
..i complimenti te li faccio
Purtroppo..il 30..non potrò..seguirti..Ripasserò..cmq..per leggere come è andata..
ti lascio 1..2..3..tanti sorrisi..
ciao..Antonio
Ciao draghetto mio.Che hai
Ciao draghetto mio.
Che hai cucinato di buono???
Aspetto il tuo video il 30 alle ore 17.
Spero di arrivare in tempo
Buongiornoooo!!!Fatta la
Buongiornoooo!!!
Fatta la lavatrice???
spazzato???
allora mettiti al pc e leggi i tuoi commentini
Michele manderà la recensione del libro eros (l'unica recensione fatta in modo fantastico) a http://blog.libero.it/unapassioneoltre/
Certamente l'idea è stata mia perchè meriti di stare nel suo blog.
Il mio pc non mi fa vedere i
Carissimo Antonio, quando hai
P.S. la nuova versione di A.M.O.R.E. ha una copertina più seria devo dire: mi piace.
Quando fai un nuovo post, mi mandi l'invito a leggere per favore e se non ti scoccia... almeno so che ne hai uno nuovo...
Un saluto affettuoso dalla Chopy (Il blog ha chiuso...) e da Michele.
Presentazioneon line dei
Presentazione
on line dei miei libri
30/04/2010
ore
17:00
direttamente sul mio blog
o sul mio sito!
oppure su:
www.livestream.com/dragossido1
GRAZIE DA SORGENTEDILUCE
Wow... quanta roba!Post
Post straricco, eh?
in bocca al lupo ^_^..notte
..notte
ciao sono una lettrice di
Sempre più ammirata. Grazie
...Forse non sono impraziale,
Luccicante domenica
COMUNICAZIONE PER TUTTI GLI
http://appuntinternauta59.blogspot.com/
tSAL59 ALIAS SALVATORE è STATO RICOVERATO D'URGENZA E VIENE OPERATO LUNEDI OVVERO DOMANI.
MI HA CHIESTO PERSONALMENTE DI AVVISARE TUTTI GLI AMICI.
HA BISOGNO DI AFFETTO E CONFORTO MI RACCOMANDO SCRIVETEGLI IN MOLTI.
UN BACIO A TUTTI E IN PARTICOLARE A SALVATORE.
RITORNA PRESTO FRA NOI.
.....................................................................
Scusami se ho rimesso il comunicato ma mi ero scordata la url di salvatore.
Il racconto è indubbiamente
Ma... non potresti semplificare il blog?
...trovo che il racconto
lei dalla sua parte ,molto surreale, cerca di trascinarti in un mondo di sogni che s'incrociano e tu dalla tua come sempre molto realista..
(.....d'estate cerco di difendere i miei ambienti con le zanzariere ai vetri ,non amo usare nessun tipo di pesticida e per fortuna non mi sono mai capitate formichine per casa..!! )
...molto sentita la traccia che hai lasciato sui miei pensieri...l'ho percepita come una carezza premurosa...non posso che ringraziarti.
...buon fine settimana Drago.
Ciao Antonio TI AUGURO BUON
Ciao Antonio TI AUGURO BUON WEEK END
passero per leggerti vorrei fare un giro fra i nostri amici
Passo per un saluto veloce,
...Bel post... specialmente
...Bel post... specialmente la parte scritta a destra


Grazie del commento che mi
Grazie del commento che mi hai lasciato sull'argomento che ho postato ovvero fenomeno facebook
Alcuni commentatori non hanno capito il mio messaggio ed hanno pensato che giudicassi le scelte altrui.
Il mio post è riferito all'abbandono delle amicizie che fino a ieri ti commentavano sdolcinatamente e oggi invece ti scartano addirittura dicendo che su face le amicizie sono più sincere.
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Ho due fratelli che ho iscritto su face e ho insegnato loro ad usarlo.
Certamente in un blog si esprime la propria creatività ed è proprio qui che ho conosciuto la tua arte e la tua passione per la scrittura.
Ma quello che ho notato in te di particolare è lo scrivere ogni cosa con delicatezza e passione anche le cose concettualmente brutte.
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Complimenti e in bocca al lupo per i concorsi letterari.
SMAK a tutti e due^_^
SMAK a tutti e due^_^
solitamente, quando cammino,
solitamente, quando cammino, cerco di evitare di schiacciare le formiche. due anni fa sono stata in un monatero buddista, mangiavamo all'aperto e c'erano centinaia di api, ebbene mai nessuno è stato punto....un bacio e complimenti per i racconti
Benvengano i metodi che ci
Infatti anche loro hanno diritto di vivere; ma anche noi dobbiamo pure difenderci da loro.
Auguri per le tue avventure letterarie!
Luiss
WOWIl mio comemnto sarà lungo
Il mio comemnto sarà lungo e noioso
Per quanto riguarda il post sullo scacciainsetti ad ultrasuoni grazie a te ho aquistato in farmacia un prodotto della chicco a 12 euro.
Antizanzare ad ultrasuoni della chicco.
Mi ricordo quando mi hai raccontato della formica dal culo grosso che poi era l'addome.La formica che stordita dicesti a tua mamma di non schiacciare ma di farla uscire di casa con le sue valigie.
Da ricordare di non usare lo scacciatopi ad ultrasuoni per chi ha gatti in casa perchè le onde sono percepibili dal gatto
Visto che la mia gatta come regalini mi porta i topi cercherò di fare una sana convivenza con i ratti
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Pert quanto riguarda i tornei di scrittura in bocca al lupo.
I tuoi scritti sono sublimi ma la collaborazione con Giusy si stà rivelando un poco strana.
Ovvero.
Riconosco che non essendo il tuo genere di stile non riesci a dare il massimo e una impressione buona.
Scusami la critica.
Forse il parlare di morte o cose tenebrose?
Mi dispiace perchè Siete due scrittori brillanti nei vostri generi ma purtroppo a mio parere non vi amalgamate bene.
Vi auguro a entrambi un futuro letterario bellissimo
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Ma dopo questa dichiarazione mica mi farete diventare una sorgente di lacrime?
ahahahahahahahah
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Vi voglio bene a tuti e due
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...ops...ho schiacciato una formica che mi camminava sul pc
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