01 Una nuova storia
(clicca sull'immagine per ingrandire) (immagine realizzata da Antonio Gargiulo)
È tardo pomeriggio nel bosco più folto, situato a sud del regno di re Costantino e un lieve venticello comincia a scuotere le fronde degli alberi producendo un leggero fruscio che divien a poco a poco più rumoroso al crescere del vento. Nel cielo appare la foschia che comincia a coprir le stelle facendosi sempre più densa, fino a creare nuvole cariche d'acqua. La prima goccia cade leggiadra dal cielo e si deposita tra gli alberi sulle foglie secche e dopo poco altre gocce bagnano tutto il bosco, prima con una lieve pioggerellina e poi con una pioggia scrosciante. Zigzagando tra gli alberi per ripararsi dalla pioggia, un'oscura presenza, coperta da un mantello nero, si avvicina a passo svelto verso il castello. Sull'uscio del castello risuonano più volte i colpi dati a suon di pugni e poi questa presenza svanisce scappando via a grande velocità, lasciando un cesto di medie dimensioni, accanto all'enorme ingresso, dopo averlo ricoperto per bene con un bel pezzo di lana. Svegliato dal sonno, Giorgio, servitore di lord Ardente, corre verso il portone.
"Chi va la?" chiede diverse volte senza alcuna risposta, apre lo spioncino del portone per osservare se c'è qualcuno e si accorge che qualcosa è stato lasciato proprio sull’uscio.
Dopo essersi assicurato che non c’è nessuno, Giorgio apre il portone, si avvicina lentamente all’ammasso di lana, scuote piano con la mano per essere sicuro che non ci siano trucchi o inganni nascosti, poi scosta la lana e la meraviglia e lo stupore si stampano sul suo volto.
Giorgio spalanca la bocca e negli occhi sgranati ed increduli si riflette l’immagine di un cesto pieno di paglia, nel cui centro si erge un uovo grosso quanto uno scudo.

“GUARDIEEE, ACCORRETEEEE!” urla Giorgio a squarciagola.
Due guardie con armatura scintillante, armati di lancia e un grosso scudo accorrono, il rumore delle armature risuona nell’aria e giunti al cospetto del cesto rimangono anch’essi sbalorditi.
“Avete visto che cosa straordinaria? Un uovo!” dice Giorgio allungando la mano poi quando arriva a toccare il guscio, aggiunge: “è ancora caldo…” poi muove la mano su e giù e aggiunge ancora: “sembra un uovo di un animale molto grande… Che sia l’uovo di un mostro?…. No sembra più l’uovo di un… di un… di un drago… Non credete anche voi?
Le due guardie si guardano, fanno gesti tra di loro, fanno un cenno di sì con la testa, si rivolgono verso Giorgio e lo colpiscono in contemporanea facendogli perdere i sensi.
(continua...)




castello
Nei sotterranei del castello c'è una vampirella prigioniera legata e al buio.
mio drago...urla la vampirella, vienimi a salvare lo so che sarai tu il mio salvatore.
ma il draghetto che deve salvare la vampirella deve ancora nascere e l'uovo che viene portato nei sotterranei verrà messo proprio accanto alla vampirella.
sono brava???:))))
Ma il drago sarà un principe???
Samantha
Sei bravissimoe sono curiosa
Sei bravissimoe sono curiosa di sapere come continuerà questo racconto.
Un sorriso grande :)
Complimenti è veramente un
Complimenti è veramente un bel blog e bello è anche il racconto. Pietro.
E' il minimo che potessi fare
E' il minimo che potessi fare per un amico quale io ormai ti considero (dimmi se mi sto allargando troppo)!
Mi affeziono in fretta alle persone che meritano e spero che questo non ti dia fastidio.
Baci e a presto
Claudia
eccomi
Antoniooooo
ci sono riuscita..
ora finalmente torno a leggerti..
sei..bravissimo
un abbraccio..ciaooo
complimenti
complimenti per il racconto
Come ti ho gia' scritto nel pvt il racconto mi sembra promettente e non vedo l'ora di leggere il resto.
A presto
Claudia