Una nuova storia
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Ultimo pezzo puntata precedente:
Meu si alza in piedi e poi anche la regina Mab si alza dal trono, allarga di poco le braccia lungo i fianchi, gira i palmi delle mani in avanti aprendo i pollici verso l'esterno e dice:
Puntata:
"Meu, ti ho scelto per un’importante missione: dovrai prendere per me l'unico esemplare esistente di Eglantier Gigante che si trova nelle paludi incantate sorvegliate dai due draghi bianchi!"
Meu, preoccupato, chiede: "Ma come farò ad affrontare i due draghi?"
La regina Mab risponde: "Tu sei l'unico che sia mai riuscito ad entrare nel mio castello, i tuoi poteri sono davvero molto grandi, sono sicura che riuscirai e per darti maggior sicurezza, adesso trasferirò una piccolissima parte dei miei poteri a te!" Detto questo, la regina Mab chiude le mani a pugno, alza le braccia incrociandole sulla sua testa e riapre in un colpo entrambe le mani.
Un fulmine appare dal tetto della sala del trono, attraversa il centro preciso delle braccia incrociate di Mab e colpisce Meu avvolgendolo in una luce per qualche minuto e sollevandolo di circa mezzo metro.
Ultimo pezzetto puntata precedente
.... Mab ""Adesso basta parlare di
queste cose, vi ho convocati per una faccenda più importante!"
Puntata
I quattro consiglieri si inchinano esclamando all'unisono:
"Si Vostra Maestà!"
Mab gira la testa alla sua sinistra e dal nulla compaiono due
giovani vestali del gruppo degli elfi che le portano un tessuto di lino. Mab
assume le sembianze di una donna e dopo aver indossato il tessuto di lino che
per incanto diviene un abito regale, si rivolge ai consiglieri dicendo:
"Miei consiglieri, come ben sapete ho deciso di creare il più potente mago
di tutti i tempi per riportare le genti ai nostri culti, ma per far ciò ho
bisogno dell'Eglantier gigante!"
Ultimo pezzo puntata precedente:
Meu: "........Mi sono ritrovato per caso nella vegetazione fittissima e quando mi è apparso questo castello, ho detto…”
Puntata
Mab interrompe: “Va bene, basta così! Mantieni il segreto sull’ubicazione del castello e sulle parole che hai detto per entrarci ed io non solo ti risparmierò, ma ti aiuterò anche a trovare quello che cerchi! Hai qualche richiesta da fare?”
Meu inchinandosi chiede: “Ero entrato nel castello perché avevo fame e cercavo qualche cosa da mangiare, chiedo a Vostra Maestà se è possibile avere ristoro presso di Voi!”
Nascosto in una vegetazione fittissima, al centro di un
enorme fosso a strapiombo e senza fondo, si erge un castello tutto nero, su
un’enorme stalagmite di ghiaccio. Nel salone principale del castello, qualcuno
si è nascosto furtivamente dietro ad alcune stoffe mentre la regina Mab appare.
"Quella guastafeste di mia sorella, per una volta avrebbe potuto aiutarmi!
Mi toccherà fare tutto da sola!" esclama a voce bassa la regina Mab, poi
avverte una presenza nel castello e urla: “CHI OSA PROFANARE IL CASTELLO DI
MAB, REGINA DEL REGNO DELLA MAGIA, SOVRANA DI TUTTI GLI ELFI, DI TUTTE LE FATE,
DI TUTTI I MAGHI E DI TUTTE LE STREGHE?”
Dopo aver pronunciato quelle parole, la regina Mab, con un
battito delle enormi ali, emette un vento impetuoso che disintegra tutte ciò
che vi è nella sala. Impaurito, tremante e rannicchiato in un angolo, c'è un
essere con la pelle grigia, l'altezza di poco superiore alla lunghezza di una
spada, la testa calva, il viso perfettamente tondo, gli occhi grossi e tondi,
la bocca e il naso da cinghiale e il corpo mingherlino tipiche di un elfo della
specie dei Napels. Cinquanta anni prima, un piccolissimo gruppo di Napels si
era ribellato al potere e alla sovranità di Mab e la reggina, per ripicca,
sterminò tutti i Napels del pianeta, ma evidentemente, doveva esserle sfuggito
qualcuno.
In un rapido gesto della testa in su e giù, Mab fa
comparire una grossa mano che afferra l'elfo per stringerlo in pugno e interrogarlo.
Mentre le due guardie trascinavano Giorgio all’interno del castello per riportarlo nella sua stanza e nascondere il cesto, al centro del regno dei Sassoni, dove ci sono numerosissimi laghi, si aggira una nuvola di Hypercompe scribonia (farfalle bianche con macchie blu contornate di nero) per raggiungere il lago centrale.

Giunta al lago centrale, questa nuvola si addensa su una roccia dando forma ad un corpo dalle forme aggraziate di donna con i capelli lunghi fino al fondoschiena. La sua pelle è bianca con piccole macchie nere e ha una coda di leone, i polpacci sottili che terminano in zoccoli di cerbiatto, le ali enormi da farfalla e sulla testa un piccolo unicorno. Con il corpo ben disteso sulla roccia, chiude gli occhi, allunga il braccio destro, puntando con le dita al centro del lago verso il vuoto e rotea la mano in un colpo come a voler evocare uno spirito.
Al centro del lago appare una spuma e da essa viene fuori una donna semitrasparente, con corpo di sirena, vestita tutta di bianco che esclama: “Cosa c’è sorella Mab?”
Mab, riaprendo gli occhi, dice: “Ho preso una decisione importante!”
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DRAGOSSIDO
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